'No comunioni il 25 aprile', Porro furibondo attacca Anpi: “Memoria selettiva e rispetto mancato”

Si riaccende il confronto sul significato del 25 aprile e sul rapporto tra celebrazioni civili e religiose. A intervenire è Salvatore Porro, che prende posizione sulla polemica nata ad Arcore tra la sezione locale dell’Anpi e il parroco don Mario Viganò, criticato per aver fissato le prime comunioni proprio nel giorno della Festa della Liberazione.
“Decisione inopportuna”, la posizione dell’Anpi
Secondo quanto emerso, la presidente dell’Anpi di Arcore, Emanuela Restelli, avrebbe definito “inopportuna” la scelta, sottolineando come il 25 aprile rappresenti una data simbolo per la memoria nazionale e la liberazione dal nazifascismo, ritenendo che tale ricorrenza debba mantenere una centralità assoluta.
La posizione di Porro: “memoria selettiva”
Salvatore Porro interviene con toni critici, parlando apertamente di una visione parziale della storia. “Citare soltanto i sacerdoti uccisi dai nazifascisti e tacere su quelli ammazzati dai partigiani rossi rappresenta una memoria selettiva”, afferma.
Nel suo intervento richiama anche episodi legati alle foibe e alle violenze subite da religiosi durante e dopo il conflitto, sostenendo la necessità di una memoria più completa e condivisa.
Il nodo centrale: fede e libertà religiosa
Al centro della riflessione emerge il tema della libertà religiosa. Porro sottolinea come i sacramenti dell’iniziazione cristiana – Battesimo, Comunione e Cresima – rappresentino momenti fondamentali per la vita della Chiesa e dei fedeli.
“Il 25 aprile deve avere la precedenza su tutto?”, si chiede, evidenziando il rischio che celebrazioni civili possano interferire con la dimensione religiosa.
Un richiamo alla pace e al superamento delle divisioni
Il suo intervento si conclude con un richiamo alla dimensione spirituale e alla necessità di superare contrapposizioni e tensioni.
“L’odio è un veleno interiore, la vera trasformazione avviene quando si sostituisce con la pace”, viene sottolineato, invitando a un confronto più sereno su temi così sensibili.
Articoli correlati
PoliticaMigranti, dalla solidarietà all’amarezza. Dambrosi: «Penso a donna che donò la sua unica coperta»
Una coperta donata durante una mobilitazione di solidarietà e, pochi giorni dopo, secondo quanto denunciato, abbandonata nell'area di Porto Vecchio e portata via con una benna . A richiamare l'attenzione sull'episodio è Roberta Dambrosi, co
PoliticaAnna Cisint a Pontida: «A testa alta per rivendicare le nostre battaglie e difendere il territorio»
Anna Maria Cisint a Pontida per il tradizionale appuntamento della Lega, con un messaggio incentrato sulla difesa del territorio, delle radici e delle battaglie portate avanti dal movimento. È la stessa Cisint a raccontare la propria presen
PoliticaTrieste, giovane pakistano al gazebo di Futuro Nazionale: «Ha detto di condividere nostre posizioni»
La presenza di diversi cittadini stranieri al gazebo di Futuro Nazionale e, in particolare, il confronto con un giovane pakistano che avrebbe espresso vicinanza ad alcune posizioni del movimento. È quanto racconta Angelo Lippi di Futuro Naz
PoliticaCimolino (AVS): «Non bastano aiuole e alberi in scatola, serve un progetto vero per Porto Vecchio» (VIDEO)
Porto Vecchio non può essere trasformato attraverso una somma di annunci o interventi isolati, ma deve diventare parte di una visione complessiva della città che tenga insieme ambiente, sociale, demografia e qualità della vita. È la posizio
