Medici di famiglia: Pucci (Pd): sindaco Trieste faccia sua parte

“Il sindaco Dipiazza si attivi per richiedere alla Regione Fvg e al Ministero della Salute interventi finalizzati ad adeguare il numero dei medici di famiglia nel territorio di Trieste. E’ scritto nello Statuto del Comune di Trieste che uno degli obiettivi fondamentali da perseguire è il diritto alla salute per tutti gli abitanti, quindi è necessario che Dipiazza faccia la sua parte e solleciti chi ha competenze e poteri”. La consigliera comunale Rosanna Pucci (Pd) rende nota la sua mozione, dedicata alla carenza dei medici di medicina generale che si fa sentire a tutti i livelli, inclusa la città di Trieste.
“Attualmente a Trieste sono ben 21 le zone carenti di medici di famiglia – spiega Pucci - ed è un numero che nel breve periodo potrebbe aumentare. Una situazione da gestire e sanare perché questi sono i medici che prestano tutti i servizi sanitari di primo contatto con le persone, sia in ambulatorio che a domicilio, ma che fanno anche prevenzione, controllo e cura delle malattie ‘croniche’. Il compito dei medici di famiglia – aggiunge la consigliera - è anche quello di evitare accessi non necessari alle strutture ospedaliere e oggi, con gli ospedali in affanno, sappiamo quanto sia importante questa funzione”.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Palutan: «I comitati non diventino opposizioni non elette in cerca di visibilità»
«Piove sempre sul bagnato». Laura Palutan, presidente della Lista Dipiazza, interviene sul ruolo dei comitati cittadini e di quartiere, mettendo in guardia dalla loro proliferazione e difendendo la funzione istituzionale delle Circoscrizion
PoliticaMonfalcone, caso di ripudio islamico, Cisint (Lega): «Qui si applicano le leggi italiane, non la Sharia»
Un cittadino italiano di origine pakistana ha chiesto all'anagrafe del Comune di Monfalcone di trascrivere un certificato di divorzio ottenuto in Pakistan attraverso il “talaq”, la pratica islamica del ripudio unilaterale della moglie. La r
PoliticaTrieste, Azione: «Quattro ville storiche inutilizzate, serve una soluzione diversa per ciascuna»
Quattro ville storiche di proprietà del Comune di Trieste, oggi inutilizzate, e quattro percorsi differenti per provare a recuperarle e restituirle alla città. È la proposta presentata da Azione Trieste, che mette al centro Villa Cosulich,
PoliticaTrieste, Dambrosi: «Il diritto allo studio dei bambini con disabilità non è una concessione»
Famiglie costrette ogni anno a ripartire da zero, cambi continui degli insegnanti di sostegno e degli educatori, orari ridotti nei primi mesi di scuola e bambini che, anziché vivere pienamente la classe insieme ai propri compagni, trascorre
