martedì 22 settembre 2026
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Politica

Linea d’Ombra denuncia lo “sgombero del diritto” a trieste: “I migranti trattati come rifiuti”

Luca Marsi·
Linea d’Ombra denuncia lo “sgombero del diritto” a trieste: “I migranti trattati come rifiuti”

Linea d’Ombra ODV, attraverso un comunicato diffuso sui social, lancia un duro atto d’accusa contro la dichiarazione di sgombero degli edifici del Porto Vecchio di Trieste occupati da migranti richiedenti asilo.

L’associazione, guidata da Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, parla senza mezzi termini di “sgombero del diritto”, sottolineando come i richiedenti asilo siano bloccati da “more burocratiche” e trattati “come il contenuto di bidoni di spazzatura da svuotare quotidianamente, nell’indifferenza complice di molti”.

Nel comunicato viene definito “illegale” lo sgombero, in quanto si tratterebbe di persone aventi diritto alla protezione internazionale. Nonostante ciò, Linea d’Ombra ribadisce la volontà di continuare quotidianamente la propria azione di solidarietà concreta in piazza e nei luoghi della città, offrendo supporto ai migranti.

Gli attivisti rilanciano inoltre la richiesta di aprire gli spazi inutilizzati di via Gioia, da tempo al centro del dibattito cittadino: “Se sgombero ci sarà – scrivono – si evidenzia ancora di più l’urgenza di aprire locali oggi chiusi e che costano solo un interesse elettorale”.

Infine, l’associazione rivolge un appello ai cittadini triestini e a chiunque voglia sostenere questa battaglia: “Chiediamo di aiutarci nel quotidiano esercizio del diritto di vivere”.

Linea d’Ombra conclude ricordando che continuerà a operare “a fianco dei più fragili”, denunciando ogni atto che ritiene in contrasto con i principi di accoglienza e dignità umana.

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