Grandi eventi Trieste, Lavinia Pieri “coinvolgere tutta la città”, Tronchin “servono tutto l’anno” (VIDEO)

Nel confronto condotto da Luca Marsi, il tema che apre il dibattito è la riforma elettorale che abbassa la soglia al 40% eliminando di fatto il ballottaggio. Lavinia Pieri, esponente di Forza Italia, definisce la modifica “una riforma positiva”, spiegando che, a suo dire, “le coalizioni solide e forti che si verranno a creare prima delle elezioni saranno più strutturate”, sottolineando che, secondo lei, i cittadini vogliono percepire “forze di governo con basi solide”. Dall’altra parte Alessandro Tronchin, segretario regionale del Partito Liberal Democratico, ridimensiona l’entusiasmo e afferma che le continue modifiche ai sistemi di voto non lo appassionano, pur riconoscendo come elemento utile una maggiore uniformità tra i diversi livelli elettorali, sostenendo che questo possa evitare “situazioni di confusione” per l’elettore.
Chi viene avvantaggiato, visioni divergenti sulla forza delle coalizioni
Alla domanda su chi possa trarre vantaggio dal nuovo impianto, Pieri, parlando come rappresentante del centrodestra, dichiara che più che un vantaggio si tratterebbe di una conferma per una coalizione che, a suo dire, “collabora e riesce ad accordarsi sulle tematiche urgenti”. Tronchin sposta invece il baricentro sui candidati, sostenendo che ormai “la differenza la fa il candidato sindaco o il candidato presidente”, evidenziando come, secondo lui, le liste civiche legate ai nomi dei leader abbiano assunto un peso decisivo, segnale che l’elettore voterebbe prima la persona e solo dopo il programma.
Grandi eventi, motore turistico o vetrina stagionale
Sul fronte eventi, Tronchin si dice “assolutamente favorevole” agli appuntamenti di richiamo, ritenendoli parte integrante della promozione turistica di Trieste, ma invita a non concentrare tutto tra primavera ed estate, affermando che la città potrebbe attrarre visitatori durante tutto l’anno. Pieri amplia il quadro e richiama anche il ruolo delle circoscrizioni e degli eventi diffusi, ricordando l’importanza di coinvolgere i rioni oltre ai grandi palcoscenici, e cita spazi come Porto Vivo e il Salone degli incanti come luoghi che, a suo dire, potrebbero diventare poli multifunzionali per sport, cultura ed eventi.
I sogni nel cassetto, tra Coppa America e grandi reunion musicali
Sul piano simbolico, Tronchin lancia una proposta ad alto impatto dichiarando che gli piacerebbe vedere “un domani la Coppa America a Trieste”, collegando l’idea alla vocazione marittima della città. Pieri, sollecitata su un evento “da sogno”, parla invece di grandi concerti e reunion di band storiche, immaginando appuntamenti musicali capaci di richiamare pubblico anche da fuori regione.
Salone degli incanti, biblioteca o spazio polifunzionale
Il confronto si accende anche sulle ipotesi di trasformazione del Salone degli incanti. Pieri considera “una bellissima idea” la proposta di una maxi biblioteca che sfrutti l’altezza della struttura, ma ritiene più efficace una destinazione mista con spazi espositivi, incontri e aree di ristoro, per non ridurre l’edificio a un solo utilizzo. Tronchin si dice favorevole a funzioni diverse da quella puramente espositiva, ma richiama la necessità di tempi certi, osservando che, a suo dire, i cittadini si stancano di vedere solo rendering senza opere concluse.
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