sabato 18 luglio 2026
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Politica

Giubileo Quaresimale per i ragazzi di Azione Cattolica a Gorizia: un cammino di riflessione e carità

Luca Marsi·
Giubileo Quaresimale per i ragazzi di Azione Cattolica a Gorizia: un cammino di riflessione e carità

I ragazzi di Azione Cattolica della nostra diocesi hanno vissuto nel pomeriggio di sabato 05 aprile un pomeriggio all’insegna del Giubileo Quaresimale a Gorizia luogo dove vi è anche la nostra Cattedrale.

Il pomeriggio è iniziato nel convento dei Cappuccini, che ringraziamo tantissimo per la loro ospitalità, qui i ragazzi hanno primo avuto modo di giocare e poi divisi in gruppi elementari e medie hanno iniziato a percepire l’ambientazione.

Il tema era: LO ACCOLSE PIENO DI GIOIA (Lc 19, 1-10).

E i ragazzi oggi si dovevano immedesimarsi in questo Zaccheo e nella folla. Vi erano molte domande, Hai mai ricevuto giudizi? Come reagisci? Come li vivi?

Domande che ogni ragazzo prova nella vita di tutti i giorni.

Poi tutti insieme c’è stato il momento della lettura del Vangelo e di una semplice Lectio a portata dei ragazzi per metterli un po’ a riflettere, che il Vangelo ogni volta è nuovo, è bello, e soprattutto è sempre reale e vivo…. Perché ci da sempre spunti nuovi di riflessione.

Zaccheo era un uomo emarginato e disprezzato da tutti per il lavoro che faceva… quante volte anche noi senza renderci conto offendiamo o peggio ancora disprezziamo l’altro con la nostra lingua. Ma Zaccheo in cuor suo non era felice della vita che faceva e decide di vedere almeno passare questo Gesù. Ma lui era piccolo di statura e allora sale su un albero, un sicomoro.

Ma assurdo nell’assurdo non è lui che vede Gesù ma è proprio Gesù che lo vede e lo chiama per nome: Zaccheo, scendi voglio venire a casa tua!

Mamma mia che emozione, da far venire i brividi.

E da qui ogni ragazzo diviso in gruppo iniziava il suo cammino giubilare con tre tappe di riflessione.

La prima tappa all’interno del Chiostro dei Cappuccini la riflessione verteva sui vari ambiti della loro vita, cosa li spinge a raggiungere un’obiettivo, un traguardo, le proprie scelte.

Poi ci siamo incamminati fino al Carcere, e penso di dire a nome di tutti un grazie a don Paolone e la dottoressa Margherita Venturoli dove abbiamo potuto ascoltare una testimonianza di un carcerato e nello stesso tempo abbiamo fatto un gesto caritatevole nel consegnare prodotti per l’igiene personale visto che ne avevano bisogno.

E ovviamente in questa tappa poi ogni ragazzo meditava sul giudizio che può fare lui o ricevere. Penso che questa tappa per molti ragazzi sia stata molto significativa.

Ed eccoci poi alla terza tappa nel cortile adiacente alla Cattedrale dove sempre divisi in gruppi i ragazzi hanno meditato su come loro vanno incontro a Gesù: correndo, camminando, cadendo, zoppicando, saltellando… queste potrebbero essere riflessioni semplici ma adatte anche per gli adulti. Alle volte si fanno azioni perché sono scontate e abitudinarie e non gli si da più la bellezza originaria.

Poi i ragazzi superata la porta giubilare della Cattedrale ecco che sono stati invitati a riflettere sulle loro risposte lungo il percorso, e chi desiderava poteva confessarsi, grazie alla presenza di altri sacerdoti che hanno dedicato del loro tempo per i ragazzi.

Ogni ragazzo poi doveva posizionare sul sicomoro (un cartellone ben fatto) la loro foglia con quanto hanno vissuto in questa giornata.

Penso che non sia scontato ringraziare tutti per la buona riuscita di questa esperienza vissuta dai ragazzi, e quanto sia importante avere queste occasioni di confronto con altri ragazzi che fanno lo stesso cammino. E per ultimo ma non ultimo ringraziare il Signore per la splendida giornata di Sole.

Grazie e buon cammino di speranza a tutti!!!

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