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Politica

Flex, situazione sempre più preoccupante: verso la cassa integrazione fino a giugno

Luca Marsi·

Pubblichiamo dalle Segreterie Territoriali di Fim Fiom Uilm Usb e le RSU Flex Trieste

Ieri si è svolto l’incontro con il MISE in modalità teleconferenza.
 
Obiettivo dell’incontro era di aggiornare la situazione di Flex rispetto alle prospettive industriali e occupazionali.
 
L’azienda ha sottolineato la difficoltà del momento dovuta alla crisi dei componenti che sta aggravando una situazione già difficile in partenza. Per il 2022 non ci sono segnali di inversione di tendenza, tanto che è confermato il ricorso alla Cigo sicuramente fino al mese di marzo 2022 e molto probabilmente fino a giugno.
 
La crisi dei componenti impatta anche sullo sviluppo dei nuovi prodotti Nokia di 5^ generazione mentre su Enel, Flex ci ha comunicato che sta partecipando alle gare per la produzione dei nuovi contatori. L’azienda ci ha comunicato inoltre che ci sono un paio di progetti che dovrebbero partire nei primi mesi del 2022. Tuttavia, l’eventuale carico di lavoro sviluppato da questi progetti non dovrebbe essere tale da saturare l’occupazione del sito.
 
Quanto riferito dall’azienda non può che confermare le forti preoccupazioni che avevamo alla vigilia dell’incontro. Ad aggravare la situazione il fatto che l’azienda ha riferito di non poter assumersi impegni concreti sul mantenimento degli organici. Flex ha motivato questa dichiarazione con l’estrema incertezza determinata dalla crisi dei componenti soprattutto laddove questa situazione dovesse peggiorare.
 
Alla luce di quanto sopra abbiamo respinto categoricamente ogni ipotesi di ridimensionamento del personale e abbiamo chiesto al Mise di monitorare attentamente la situazione di Flex. Riteniamo che Flex sia tra le aziende da valorizzare nel processo di transizione digitale/ecologica nell’ambito delle risorse del PNRR. Il Ministero ha condiviso la nostra impostazione assicurando collaborazione all’azienda nella ricerca di sinergie con altre realtà produttive del territorio nazionale che possano portare lavoro al sito di Trieste ed ha inoltre assunto l’impegno di aggiornare il tavolo nei primi mesi del 2022.

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