Fine vita, mobilitazione anche a Trieste: banchetti e appelli contro la legge del Governo

Arriva anche a Trieste la mobilitazione nazionale promossa dall’Associazione Luca Coscioni contro la proposta di legge sul fine vita presentata dal Governo.
Da oggi e fino al 19 aprile, volontarie e volontari saranno presenti in città con banchetti informativi e iniziative pubbliche, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini e raccogliere adesioni.
In particolare, gli appuntamenti sono previsti in via San Lazzaro, nei pressi della chiesa di Sant’Antonio Nuovo, nelle giornate di sabato 11 aprile dalle 16 alle 19 e domenica 12 aprile dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Il nodo della proposta di legge
La mobilitazione si inserisce in un contesto nazionale che vede oltre 100 appuntamenti in più di 80 città italiane. Al centro del dibattito la proposta di legge sul fine vita, ferma da mesi in Senato.
Secondo l’associazione, il testo governativo rischierebbe di restringere i diritti attualmente riconosciuti, stabiliti dalle pronunce della Corte Costituzionale.
Le posizioni dell’associazione
“Già 20 persone hanno ottenuto il via libera al suicidio assistito attraverso il Servizio sanitario nazionale”, ha dichiarato Filomena Gallo, segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni. “Con questa legge non lo avrebbero avuto, perché introduce ostacoli che renderebbero l’accesso di fatto impossibile”.
Sulla stessa linea Marco Cappato, tesoriere dell’associazione: “Proprio ora che il diritto ha iniziato a funzionare, il Governo tenta di fermarlo. Chiediamo il ritiro della proposta per lasciare il Parlamento libero di decidere”.
Le richieste avanzate
Tre le principali richieste avanzate dagli organizzatori: il ritiro del testo governativo, l’avvio di un confronto parlamentare più ampio e l’adozione di procedure chiare e tempi certi a livello regionale per garantire i diritti già riconosciuti.
Un tema delicato che torna così al centro del confronto pubblico anche a Trieste, tra informazione, mobilitazione e dibattito.
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