Comitato No Ovovia: ‘Stop ai finanziamenti PNRR a causa della valutazione d'incidenza negativa’

In un recente comunicato, il Ministero dell'Ambiente ha ribadito che i progetti con parere negativo nella Valutazione d'Incidenza (VINCA) non possono ottenere finanziamenti nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Questa posizione è stata evidenziata durante una conferenza stampa convocata dal Comitato No Ovovia, che ha sottolineato come l'approvazione di compensazioni da parte della Giunta Regionale non garantisca comunque il finanziamento PNRR per il progetto della cabinovia nel sito di Bosco Bovedo.
La conferenza è stata indetta per fare il punto sul progetto alla luce di una serie di eventi recenti. Uno dei momenti salienti attesi era l'audizione dei tecnici del Comitato da parte della IV Commissione Consiliare, prevista per oggi. L'audizione avrebbe permesso di presentare, alla presenza dell'Assessore regionale dell'Ambiente e dei responsabili degli uffici competenti, le dieci relazioni inviate dal Comitato per contestare le giustificazioni del Comune relative all'incidenza negativa del progetto. Tuttavia, questa audizione non ha avuto luogo e non è stata fissata una nuova data, lasciando il Comitato deluso e preoccupato per quella che ritiene essere una mancanza di dialogo sull'opera.
Secondo il Comitato, il comportamento dell'Istituzione Regione contrasta con i principi di ascolto, trasparenza e partecipazione, elementi fondamentali di una sana democrazia. Nonostante ciò, il Comitato rimane impegnato nel denunciare l'incompatibilità del progetto con le leggi e le normative vigenti.
Una delle principali motivazioni che supportano la loro opposizione è stata rafforzata dalla risposta del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) a un interpello sui criteri DNSH (Do No Significant Harm) per i progetti finanziati dal PNRR. Il MASE ha confermato che i progetti che impattano siti della rete Natura 2000 devono concludere le Valutazioni di Incidenza con parere positivo per essere finanziabili. L'esito negativo comporta l'inammissibilità a finanziamento, in quanto viola il principio DNSH, fondamentale per la protezione e il ripristino della biodiversità.
Anche l'eventuale attivazione del Livello III della procedura, che coinvolge altre istituzioni nazionali e la Commissione Europea, non elimina l'incidenza negativa del progetto sul sito Natura 2000, rendendolo comunque non finanziabile.
Secondo il Comitato, questa interpretazione è stata ulteriormente confermata dal Ministero delle Finanze, Unità di Missione NG EU, che ha precisato che un progetto con valutazione d'incidenza negativa non può rispettare il principio DNSH, nonostante possibili deroghe per motivi di rilevante interesse pubblico.
Il Comitato No Ovovia, che si oppone da tre anni alla realizzazione della cabinovia, vede confermate le proprie posizioni dalle risposte ministeriali e auspica la chiusura definitiva di una vicenda che ha richiesto ingenti risorse finanziarie e umane. "Realizzare un progetto come la cabinovia, senza un fondamento legittimo e compatibile con la protezione dell'ambiente, non ha ragione di essere," ha dichiarato un portavoce del Comitato.
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