Cabinovia, Comitato No Ovovia dopo la sentenza del TAR FVG: “Iter ancora aperto”

Il Comitato No Ovovia è intervenuto con una nota stampa a commento della sentenza n. 373/2025 del TAR Friuli Venezia Giulia, pubblicata il 13 agosto.
Il Tribunale amministrativo si è pronunciato solo su uno dei punti del ricorso presentato dai residenti contro il cosiddetto “Decreto Salvini”, ritenendo la questione non pertinente rispetto ai contenuti del decreto stesso. Già in precedenza il TAR FVG aveva stabilito che la competenza su gran parte delle questioni sollevate spettasse al TAR del Lazio, riservandosi di decidere soltanto sulla parte relativa alla VINCA di secondo livello, collegata alla sentenza n. 199 emessa lo scorso anno.
Secondo il Comitato, restano quindi validi tutti gli altri punti del ricorso, sui quali dovrà esprimersi il TAR del Lazio. Questi evidenzierebbero che il progetto Cabinovia non sarebbe stato oggetto di una specifica istruttoria per l’ammissione al bando ministeriale per la mobilità sostenibile e che i contenuti non rispetterebbero i requisiti indicati nelle circolari ministeriali.
Criticità sui fondi e tempi incerti
Il Comitato sottolinea anche che le risorse per l’opera sarebbero disponibili solo dal 2027, trasferibili in otto rate annuali fino al 2034. Una tempistica che, secondo i No Ovovia, renderebbe impossibile avviare i lavori — anche in caso di approvazione del progetto esecutivo — poiché i contratti firmati con le imprese vincitrici non prevederebbero pagamenti così dilazionati.
I tempi per la decisione del TAR del Lazio non sono al momento definibili. Nel frattempo, si attendono anche le sentenze del TAR FVG su altri ricorsi relativi ai procedimenti amministrativi legati all’opera, presentati da residenti e associazioni ambientaliste come LIPU, WWF e Legambiente.
“Continuiamo a seguire con attenzione l’evolversi della situazione — conclude la nota firmata dal dott. arch. William Starc per il Comitato No Ovovia — pronti a commentare l’esito delle sentenze per le conseguenze che comporteranno sui procedimenti in corso. Il nostro impegno non verrà meno”.
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