Attacca Adesso Trieste: "L'ovovia fa perdere più di mezzo milione alla Riserva di Miramare!!" (VIDEO)

Che fine hanno fatto i fondi - più di mezzo milione di € - destinati nel 2023 dal Ministero dell’Ambiente a interventi nel sito naturale UNESCO della Riserva della Biosfera di Miramare? Se lo sono chiesti i rappresentanti di Adesso Trieste in Consiglio Comunale, che hanno voluto indagare le motivazioni alla base della Delibera 84/25 della Giunta Dipiazza con la quale si è proceduto alla “rinuncia del finanziamento”.
Leggendo esclusivamente la Delibera, infatti, non risultavano affatto chiare le ragioni per cui il Comune e la Direzione dell’Area Marina Protetta di Miramare non fossero riusciti a trovare un accordo sulla Convenzione necessaria per procedere allo stanziamento dei fondi e alla realizzazione delle due opere previste: l’efficientamento energetico e la realizzazione di impianti fotovoltaici nella scuola di Borgo San Nazario (382.000 €) e la gestione forestale sostenibile in favore delle specie autoctone nell’area della Napoleonica (136.000 €).
Andando a fondo, invece, Adesso Trieste ha scoperto che alla base della perdita del finanziamento c’è il tentativo, da parte dell’Assessore Babuder, di inserire una clausola nella Convenzione al fine di far figurare il secondo intervento quale compensazione ambientale in relazione “alla realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile”, ovvero all’ovovia. Una mossa non consentita dai criteri dell’Avviso del Ministero.
«Ovviamente il nostro augurio è che questi fondi tornino in qualche modo a disposizione della città e della sua Riserva della Biosfera, senza le condizioni capestro che ha tentato di imporre il Comune. Ma il punto è che l’ovovia sta producendo danni ambientali ancora prima di essere effettivamente realizzata - commenta Riccardo Laterza, Capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio Comunale -. Non solo: ai soldi già buttati via dal Comune, ad esempio quelli per la progettazione delle stazioni di Fuksas che fortunatamente non vedranno mai la luce, o quelli per affiancare esterni all’Avvocatura Civica nel tentativo di difendere l’indifendibile in sede giudiziaria, si aggiunge anche questo mezzo milione di euro che ad oggi Trieste ha perso a causa dell’ostinazione della Giunta Dipiazza a portare avanti ad ogni costo un’opera inutile, impattante e insostenibile: una responsabilità politica gravissima».
«Se la Giunta Dipiazza avesse realmente a cuore Trieste, il suo ambiente, la cittadinanza e le casse del Comune, avrebbe già da tempo desistito dal realizzare l’ovovia, chiudendo questa pagina buia dell’amministrazione della cosa pubblica. La destra deve sapere che arroganza e ostinazione hanno un prezzo politico, e che prima o poi tutti i responsabili di questa vicenda saranno chiamati a pagarlo», conclude Laterza.
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