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Politica

Anna Cisint all'attacco: “Riso italiano a rischio, serve reciprocità con i Paesi terzi”

Luca Marsi·
Anna Cisint all'attacco: “Riso italiano a rischio, serve reciprocità con i Paesi terzi”

La produzione di riso italiano finisce al centro del dibattito europeo. A lanciare l’allarme è Anna Cisint, che da Bruxelles richiama l’attenzione sulle difficoltà che stanno affrontando i risicoltori italiani.

“Produzione a rischio senza reciprocità”

Nel suo intervento, Cisint sottolinea come una parte significativa della produzione europea di riso sia concentrata nel Nord Italia, in particolare tra Veneto, Piemonte e Lombardia, dove si realizza circa il 50% del totale.

Secondo quanto evidenziato, il problema principale riguarda la mancanza di reciprocità nei rapporti commerciali con i Paesi terzi, che possono esportare riso a dazio zero, creando una situazione di forte squilibrio competitivo.

Difficoltà per i produttori italiani

Questa dinamica, viene spiegato, sta mettendo in difficoltà i produttori italiani, che si trovano a competere con prodotti provenienti da mercati esteri senza le stesse condizioni.

Un contesto che, secondo Cisint, rischia di avere ripercussioni non solo sul comparto agricolo, ma anche sulla qualità delle produzioni destinate ai consumatori.

“Serve difendere il sistema Italia”

Nel messaggio emerge un appello a tutelare il cosiddetto “sistema Italia”, chiedendo regole più equilibrate e strumenti di protezione per il settore.

La questione resta aperta a livello europeo, con il tema della reciprocità commerciale che continua a rappresentare uno degli snodi principali per il futuro dell’agricoltura italiana.

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