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Pordenone-shock: ubriaco offende, picchia e manda all'ospedale un disabile

Luca Marsi ·

Nella mattinata odierna personale della Divisione Polizia Amministrativa e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Pordenone hanno eseguito il provvedimento di sospensione ex art. 100 t.u.l.p.s disposto dal Questore della Provincia di Pordenone Marco Odorisio per gg. 45 nei confronti del pubblico esercizio “Bar ai Tigli” sito  a Pordenone in via cappuccini 16/b.

 Il provvedimento cautelare, ricorrendone i presupposti,  è stato adottato in via d’urgenza stante il grave episodio verificatosi nella serata di mercoledì 3 aprile u.s., allorquando un 23enne cittadino albanese G.A. , uscito dal Bar ai Tigli, già’ in evidente stato di alterazione alcolica,  impugnando una bottiglia di birra, alla vista di un disabile in carrozzella, immotivatamente lo gettava per terra ribaltandogli il mezzo e provocandogli alcune escoriazioni. Nel contempo un cittadino accorso in aiuto del disabile, veniva malmenato sempre dal giovane albanese che si dava quindi alla fuga.

Immediatamente scattava la segnalazione alla sala operativa della Questura e personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, attivate tempestive ricerche poco dopo rintracciavano l’autore dell’aggressione, deferendolo in stato di libertà’ in ordine ai reati di lesioni aggravate dai motivi futili ed abbietti e dalle condizioni di evidente vulnerabilità della vittima e minacce. Sia l’aggredito che il cittadino accorso in suo aiuto, venivano soccorsi ed accompagnati all’ospedale civile di Pordenone, ove venivano diagnosticati gg. 5 di prognosi.

Nei confronti del cittadino albanese il Questore ha immediatamente  avviato e  fatto notificare l’avvio della  procedura di revoca del permesso di soggiorno per la successiva espulsione ed allontanamento dal territorio nazionale del giovane autore delle violenze.

Immediatamente scattava la segnalazione alla sala operativa della Questura e personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, attivate tempestive ricerche poco dopo rintracciavano l’autore dell’aggressione, deferendolo in stato di liberta’ in ordine ai reati di lesioni aggravate dai motivi futili ed abbietti e dalle condizioni di evidente vulnerabilità della vittima e minacce. Sia l’aggredito che il cittadino accorso in suo aiuto, venivano soccorsi ed accompagnati all’ospedale civile di Pordenone, ove venivano diagnosticati gg. 5 di prognosi.

Nei confronti del cittadino albanese il Questore ha immediatamente  avviato e  fatto notificare l’avvio della  procedura di revoca del permesso di soggiorno per la successiva espulsione ed allontanamento dal territorio nazionale del giovane autore delle violenze.

Il titolare-gestore del Bar “Ai Tigli” di Pordenone, un 27enne cittadino cinese  è stato, altresì, indagato in ordine al reato ex art 691 del codice Penale che prevede e sanziona il divieto di somministrazione di bevande alcoliche a persone in stato di manifesta ubriachezza.

Ed infatti nel  pomeriggio di mercoledì 3 aprile il 22enne cittadino albanese, già in evidente stato di ebrezza alcolica, sempre all’interno del bar in argomento, ordinava un’altra birra uscendo all’esterno del locale pubblico con la bottiglia in mano, quando notava sopraggiungere una persona su una carrozzella: qui senza motivo l’aggressore ribaltava il mezzo facendo rovinare per terra la vittima.

Prontamente un cittadino, vista la scena, interveniva cercando di calmare il 22enne albanese, il quale per tutta risposta, dapprima rompeva la bottiglia di vetro che aveva in mano minacciando con i cocci i due malcapitati e subito dopo sferrava quattro pugni in faccia alla persona  accorsa in aiuto il disabile.

Come detto, scattava la segnalazione alla Sala Operativa della Questura e le Volanti intervenivano soccorrendo le due persone e rintracciando e bloccando, poco distante,  l’aggressore proprio grazie alle indicazioni del pordenonese intervenuto nell’aggressione in argomento.

Oltre al grave episodio appena descritto la Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Pordenone  ha quindi riscontrato come il suindicato esercizio pubblico a più riprese fosse stato teatro di avvenimenti pregiudizievoli per l’ordine e la sicurezza pubblica, come la sera del 1° marzo 2018, allorquando le “Volanti” dovevano intervenire all’interno del Bar in argomento per una violenta lite in atto tra avventori con precedenti di Polizia.

Ancora, anche successivi controlli nell’anno 2018 e nell’inizio dell’anno 2019  hanno permesso di cristalizzare  una costante e sistematica presena di persone gravate da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, la persona ed in materia di stupefacenti, circostanze queste che hanno quindi delineato quel complessivo e preoccupante quadro in materia di sicurezza pubblica per le persone.

Il giovane albanese è stato quindi indagato in stato di libertà in ordine ai reati di lesioni dolose aggravate da motivi abbietti e dalla vulnerabilità della vittima e minacce aggravate.

Nella serata di ieri è stato, altresì, notificato a G.A. l’avvio del procedimento di revoca del permesso di soggiorno ai fini dell’espulsione ed allontanamento dal Territorio Nazionale.

Il Questore della Provincia di Pordenone nella mattinata odierna ha contattato telefonicamente la vittima dell’aggressione e la persona che l’ha difesa  evidenziando “la gravità di questa inqualificabile e gratuita aggressione ai danni di una persona “vulnerabile”, evidenziando, nel contempo l’alto senso civico dimostrato dal cittadino intervenuto in aiuto del malcapitato, intervento di soccorso emblematico di grande senso di generosità e altruismo, che ha messo in condizioni le “volanti” della  Questura di intervenire tempestivamente e rintracciare il responsabile”.

Il provvedimento si inserisce nella prosecuzione dell’attività di prevenzione e sicurezza della Questura di Pordenone sul territorio della provincia e fa seguito  segue gli analoghi provvedimenti di sospensione disposti lo scorso 10,  16, 25 maggio, 29 giugno,  11 luglio, 7, 26  novembre, 27 dicembre, 17 gennaio e 19 marzo 2019  nei confronti degli esercizi pubblici “Rayan Pizza e Kebab”, “QUEEN’S BAR”,  “Bar Commercio”,  “Bar Tiffany”, “Bar Marconi”,  “Cicheteria al 1843” “Negozio alimentari Macelleria”, “Bar Grattacielo”, “Piacere Pizza” e  “Boobe’s” di Aviano

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