Fedriga: «Importante ricordare foibe per evitare negazionismi»
"Per troppi anni è calato un velo di omertà sui drammi del confine orientale, sul sangue versato e sulle sofferenze patite dalle nostre genti, le quali non hanno trovato una reale giustizia in Italia, il Paese che avrebbe dovuto tutelarle e rappresentarle. Oggi è particolarmente importante parlare dell'esodo istriano fiumano e dalmata e delle foibe, perché stiamo assistendo a un rigurgito negazionista che sfrutta il giusto principio della libertà d'informazione per portare avanti tesi false e infondate, le quali offendono famiglie, generazioni e storie. La Regione sarà quindi, con molta chiarezza e senza paura, al fianco di coloro che sosterranno la battaglia contro chi vuole negare queste sofferenze".
È questo il pensiero espresso dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in apertura del convegno "Il ruolo del giornalismo nella diffusione della memoria dell'Esodo giuliano-dalmata", organizzato dall'Unione degli Istriani, al quale hanno partecipato come relatori Roberto Menia, promotore della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, e i giornalisti Fausto Biloslavo e Marcello Veneziani, oltre a Vittorio Feltri in videoconferenza.
Il governatore ha inoltre auspicato che "gli organi d'informazione adottino nei confronti di quanti negano le foibe e l'esodo la stessa fermezza utilizzata verso chi vuole contestare gli altri drammi del Novecento. Nel nostro Paese non possono, infatti, esserci morti di serie A e B, né tragedie dimenticate per opportunismo partitico. Sulle morti non devono essere messe bandiere o colori politici ma solo il simbolo della verità".
Fedriga ha ribadito con forza che "su questi temi non si possono avere tentennamenti, né avallare o dare voce a teorie negazioniste che vogliono nascondere quello che è accaduto. Dobbiamo arginare le frange estremiste che vorrebbero politicizzare le vittime e la Regione sarà sempre a disposizione di coloro che vogliono ricordare tutti i drammi del Novecento per portare avanti battaglie di libertà volte a costruire un futuro di pace".
Il governatore Fvg ha quindi ringraziato Biloslavo e Veneziani per "l'impegno con il quale, rischiando in prima persona, avete fatto conoscere i drammi delle nostre terre, superando le difficoltà generate da un mondo che vedeva le tragedie delle foibe e dell'esodo come qualcosa da nascondere".
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