Amadeus e Scoccimarro a pranzo prima di Udinese-Inter: “Nerazzurro nell’aria” e scatto web virale

Amadeus e Scoccimarro a pranzo prima di Udinese-Inter: “Nerazzurro nell’aria” e scatto web virale

Un incontro di quelli che raccontano il lato più “pop” delle giornate da partita: tavola apparecchiata, sorrisi larghi e quell’energia particolare che si respira quando lo stadio è già una promessa. Sabato 17 gennaio 2026, allo stadio Friuli di Udine, l’assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro ha pranzato insieme ad Amadeus, poche ore prima della sfida Udinese-Inter.

Uno scatto diventato subito “ricordo” e destinato a far parlare: perché non è soltanto l’incontro tra politica e televisione a colpire, ma l’atmosfera che si percepisce chiaramente nella foto. Un clima disteso, di compagnia, quasi da “rituale del tifoso” prima del fischio d’inizio.

Lo scatto ricordo: sorrisi e pollici alzati prima del match

Nella foto i protagonisti appaiono sereni, rilassati, con i classici pollici alzati che sembrano anticipare la frase non detta di ogni domenica calcistica: “dai, che oggi la portiamo a casa”.

Un’immagine semplice, ma d’impatto, che restituisce quel sapore unico dei pre-partita allo stadio: quando ancora tutto è possibile e la partita non ha ancora scritto la sua storia.

“Nerazzurro nell’aria”: una passione che li unisce

A rendere ancora più particolare questo incontro è un dettaglio tutt’altro che secondario: entrambi sono tifosi dell’Inter. E in una giornata in cui la squadra nerazzurra era protagonista sul campo, il pranzo allo stadio diventa quasi un simbolo: un momento di attesa condivisa, tra tifosi, prima della sfida.

Insomma, più che un semplice pranzo, un vero preludio nerazzurro.

Un sabato da stadio tra convivialità e passione calcistica

La scena è quella classica che chi ama il calcio conosce bene: ci si ritrova prima, si mangia insieme, si ride, si parla della partita, ci si carica. Poi si entra allo stadio e tutto cambia: dai sorrisi alla tensione, dal tavolo al boato, dalla chiacchiera al coro.

E questo pranzo tra Scoccimarro e Amadeus sembra inserirsi proprio in quella tradizione: la parte più umana e conviviale del calcio, prima che la palla inizi a correre davvero.