Tutto bene al Pedocin e ai Topolini: bagnanti soddisfatti, servizi funzionanti e divertimento
Un “punto” sull'andamento della stagione balneare in corso è stato svolto dal competente Assessore comunale ai Servizi generali e Valorizzazione Immobiliare con delega agli impianti sportivi e stabilimenti balneari, nella sede “deputata” del terzo “Topolino” di Barcola, spesso prescelta per questo tipo di “messe a fuoco” delle situazioni inerenti il funzionamento degli stabilimenti marini gestiti dal Comune di Trieste; in più, con una “puntata” successiva anche allo storico bagno “Alla Lanterna”, qui per verificare in particolare la funzionalità delle panne galleggianti appena ricollocate.
Un'analisi opportuna, quella fatta a Barcola, considerato che questa non è un'estate qualunque, ma, a causa del Covid-19, molte sono state le novità introdotte, le necessarie modifiche, le attenzioni particolari con cui operare e da far rispettare al pubblico dei bagnanti.
Ebbene, nonostante il difficile periodo, l'Assessore comunale ai Servizi generali non ha potuto che vivamente compiacersi per come la “stagione” si sia fin qui sviluppata e altrettanto positivamente stia proseguendo, e ciò, in special modo – ha evidenziato – grazie all'ottimo grado di osservanza delle regole con cui i triestini (ovvero la stragrande maggioranza dei frequentatori dei nostri bagni marini), ma anche i turisti, hanno approcciato la nuova situazione e accolto e fatto propri i comportamenti prudenziali prescritti.
Fin dalle prime e più stringenti direttive – ha sottolineato l'Assessore -, emanate in apertura della stagione, quest'anno, come noto, avviata il 1 giugno, posticipata di un mese appunto per il Covid-19, e pertanto necessitante di distanziamenti, mascherine, disinfezioni e sanificazioni delle strutture, ma anche oggi, con la parziale riduzione di tali prescrizioni, va detto che l'atteggiamento dei cittadini-bagnanti è sempre stato improntato alla massima correttezza; segno che il rispetto delle regole è qualcosa che tuttora “vige” nel DNA profondo dei Triestini.
E anche riguardo alla cura degli stabilimenti e delle loro strutture – così ancora l'Assessore -, salvo alcuni casi davvero sporadici di inciviltà, non vi sono stati finora episodi negativi in merito.
In questo quadro positivo di andamento delle attività estive sul lungomare barcolano non può peraltro venir trascurato – ha quindi rimarcato l'Assessore delegato agli stabilimenti balneari - l'importante e qualificato apporto garantito dalle cooperative e dalle diverse associazioni di volontariato, le quali ultime, in quest'anno così particolare, hanno svolto un servizio del tutto peculiare, legato appunto a una “supervisione” e bonario suggerimento all'adempimento delle norme per il contenimento del “Covid-19”.
In tal senso era presente all'incontro Roberto Fermo, presidente della Cooperativa sociale La.Se. che si sta occupando della pulizia e manutenzione dei bagni nonché di quella ulteriore “specialità” tutta triestina costituita dal servizio di salvamento garantito dal Comune sulle proprie spiagge pubbliche libere, secondo una antica tradizione.
Il presidente Fermo ha con l'occasione rivolto un ringraziamento anche alla Cooperativa Lavoratori Uniti “Franco Basaglia” per il determinante intervento da questa effettuato, con propri mezzi tecnici, per rendere nuovamente accessibile la rampa per la discesa in acqua dei disabili che era stata ricoperta da masse di terriccio e detriti, per l'azione del moto ondoso.
Presenti inoltre per il “volontariato” l'associazione Cani Salvataggio Trieste – SICS, ormai “sperimentata” presenza sul litorale barcolano, seguita e amata soprattutto dai bambini per i suoi bellissimi cani specificamente addestrati per il salvamento in mare, oggi con Emanuele Esposito, Istruttore SICS e responsabile dei servizi estivi; e poi gli esponenti di “Fareambiente” e alcuni rappresentanti dei Vigili del Fuoco Volontari, gruppo riconosciuto dalla Protezione Civile, al pari di altri che quest'estate hanno prestato il loro “servizio” a Barcola (quali i Carabinieri in congedo, le analoghe associazioni della Polizia Penitenziaria, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, i Pompieri Volontari).
Certo ci dispiace – ha concluso l'Assessore delegato agli impianti sportivi e stabilimenti balneari – per alcuni progetti che avevamo in vista in questo settore, come ad esempio l'organizzazione di alcuni punti specifici per l'accesso al mare dei cani, che anche l'impatto del Covid-19 ha purtroppo contribuito e rallentare e poi di fatto a bloccare, e che confidiamo di poter riprendere per l'anno prossimo.
Tuttavia resta il fatto che questo ”bilancio balneare di mezza estate” si presenta nell'insieme molto positivo e più che soddisfacente. Un bilancio che ci risulta favorevolmente giudicato anche e soprattutto da parte degli “utenti”, amanti del nostro mare, della tintarella e della possibilità di una balneazione pubblica “di livello”, e che ha visto l'Amministrazione Municipale mettere in campo, per conseguire questi risultati, la non trascurabile cifra di quasi 300 mila Euro fra servizio di salvamento, pulizie e manutenzioni, per i 10 Topolini e per la “Lanterna”.
A proposito della quale va aggiunto che, dopo l'incontro stampa ai “Topolini”, l'Assessore comunale ai Servizi generali e Valorizzazione Immobiliare con delega agli impianti sportivi e stabilimenti balneari si è recato anche allo storico bagno cittadino del Molo Fratelli Bandiera (noto anche come “Pedocin”), qui in particolare per verificare l'avvenuta rimessa in acqua (materialmente effettuata alle ore 5 del mattino, prima dell'apertura dello stabilimento) delle già esistenti panne galleggianti di delimitazione e antinquinamento, utili al contenimento dei rifiuti portati dalle correnti e delle meduse, essendo munite anche di reti che scendono verso il fondo marino.
Tali panne – ha precisato l'Assessore – avrebbero dovuto venir sostituite con delle nuove, ma l'insorgere del Covid-19, con vari problemi operativi e amministrativi collegati, inclusa una riduzione dei fondi disponibili, ha fatto rinviare l'acquisto di nuovi galleggianti a un altro momento.
Pertanto, e pur essendo in alcune parti danneggiate, le panne gonfiabili già “in servizio” e destinate alla dismissione sono state per ora recuperate.
All'insegna del “piuttosto che niente, meglio queste”, e al di là di alcune polemiche che vi sono state su questo punto – come ha sottolineato l'Assessore - esse risultano effettivamente ancora funzionali e in grado di assolvere al loro compito di barriera protettiva da sporcizie e meduse e di delimitazione dello spazio acqueo balneabile alla “Lanterna” che, proprio grazie ad esse, si “allarga” e diventa di molto più esteso verso il mare aperto e “godibile”. Spazio che, senza la ricollocazione di queste “vecchie” panne, sarebbe stato ben più ridotto, sulla linea dei gavitelli piccoli galleggianti, molto più prossima alla riva.
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