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Trieste Crocevia di culture 2026: il programma e le novità della 15ª edizione

redazione ·
Trieste Crocevia di culture 2026: il programma e le novità della 15ª edizione

Ritorna dal 30 maggio al 7 giugno 2026 "Trieste Crocevia di culture". La tradizionale manifestazione, che rappresenta un percorso turistico-culturale tra genti, folklore e religioni diverse, è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa tenuta presso la Sala Giunta del Municipio e introdotta dal vicesindaco e assessore comunale alle Politiche Econimiche, Serena Tonel, alla presenza del Presidente di Altamarea Eventi, Silvio Pozenu e della guida turistica del Fvg, Serena Giorgini di Mittelnet Agenzia Viaggi, che ha illustrato il programma delle visite guidate.

Giunta alla quindicesima edizione, la manifestazione, promossa da Altamarea Eventi in co-organizzazione con il Comune di Trieste e con la collaborazione dell'Agenzia Viaggi Mittelnet, si propone di valorizzare con visite guidate, passeggiate, degustazioni di prodotti tipici e mostra mercato, la multiculturalità che da sempre caratterizza Trieste: un crocevia, appunto, come suggerisce il titolo dell'annuale appuntamento. Storicamente, infatti, Trieste rappresenta un crocevia di lingue, civiltà, culture e religioni. Ed è proprio questa peculiarità della città che la rassegna intende tradizionalmente celebrare e far conoscere attraverso l'attivo coinvolgimento delle Comunità etnico-religiose di Trieste.

“Presentiamo oggi la 15ª edizione di Crocevie di culture,una manifestazione che nel corso degli anni ha saputo trasformarsi ed evolvere, diventando un appuntamento significativo per la città. Desidero ringraziare l’organizzatore Silvio Pozenu con Altamarea Eventi per l’attenzione e la capacità dimostrate nel riconvertire la fisionomia della manifestazione, adattandola alle mutate esigenze di piazza Ponterosso e del suo tessuto urbano e sociale”, ha esordito il vicesindaco Serena Tonel.

“Un lavoro importante è stato svolto anche nel rapporto con i residenti, grazie alla capacità di rispondere alle esigenze dell’Amministrazione e di favorire una convivenza equilibrata in uno spazio che mantiene una forte vocazione di emporio cittadino, richiamando la storica presenza del mercato e il ruolo che questa piazza ha sempre avuto nella vita della città. Il richiamo – ha continuato la Tonel - alla storicità del luogo, a partire dal nome stesso della manifestazione, rappresenta un’occasione per valorizzare non solo l’aspetto commerciale di Ponterosso, ma anche il suo significato turistico, culturale e sociale, offrendo opportunità di scoperta del tessuto cittadino e del patrimonio architettonico di Trieste. Accanto alla parte commerciale, infatti, la manifestazione propone ogni anno visite organizzate in luoghi storici della città, con percorsi che si rinnovano di edizione in edizione. Proprio questa capacità di evolvere dinamicamente costituisce uno dei principali punti di forza di Crocevie”.

A chiusura dell’incontro, il vicesindaco Tonel ha annunciato che da domani, venerdì 29 maggio, il mercato farà ritorno nella sua sede storica di piazza Ponterosso, lasciando l’attuale collocazione di piazza Sant’Antonio.

Il Presidente di Altamarea Eventi, Silvio Pozenu ha spiegato che “una delle caratteristiche che distingue Trieste dalle altre città italiane è il suo volto, immediatamente riconosciuto come cosmopolita, grazie alle concessioni di privilegi di varia natura a tutte le minoranze etnico religiose che desideravano stabilirsi nell'Emporio. Le facilitazioni commerciali e l'ampiezza delle franchigie - senza eguali nel '700 - resero infatti l'area estremamente attraente per i mercanti, provenienti da ogni parte d'Europa".

"La consolidata collaborazione con l'Agenzia Mittelnet – ha ripreso Pozenu - ci condurrà, grazie ai suoi esperti, a visitare poi - su prenotazione obbligatoria - alcuni tra i luoghi più caratteristici della città. Domenica 31 maggio faremo una passeggiata in Porto Vecchio e una visita alla Centrale Idrodinamica, accompagnati dallo storico Zeno Saracino. Il giorno successivo si svolgeranno ben tre visite, due delle quali sempre a cura di Zeno Saracino: la prima, al mattino alla Risiera di San Sabba e, nel pomeriggio, alla dimora del Barone Pasquale Revoltella presso l’omonima Villa appartenuta al mecenate e benefattore triestino. Più tardi, ancora nel pomeriggio di lunedì, avrà luogo un’interessante visita allo Spugnificio Rosenfeld, uno degli ultimi al mondo a lavorare ancora le spugne naturali”.

Saranno quindi nove intense giornate all'insegna dell'amicizia tra i popoli: un omaggio alle molteplici specificità culturali delle diverse Comunità che compongono Trieste.

Protagoniste assolute della manifestazione saranno ancora una volta quindi l'arte, le tradizioni popolari e l'architettura di una città in cui si intrecciano e convivono da secoli culture e tradizioni diverse: simbolo e sintesi delle suggestioni proprie della cultura mediterranea e di quelle che provengono dal Centro e dall'Est Europa.

Il cuore della manifestazione sarà costituito come di consueto dal Borgo Teresiano: Piazza Ponterosso e Via Bellini.

Dopo il successo della precedente edizione verranno riproposte le visite al Porto Vecchio e alla Centrale Idrodinamica e allo Spugnificio Rosenfeld di Muggia. Sono previste inoltre – due novità assolute per la manifestazione - una visita alla Risiera di San Sabba e alla Villa del Barone Pasquale Revoltella, svolte tutte in collaborazione con Mittelnet Agenzia Viaggi di Trieste.

In considerazione della vocazione storico-culturale dell'evento saranno numerose le proposte legate alla cultura previste anche per questa edizione e anche le Comunità religiose verranno coinvolte nuovamente quest'anno con visite ai loro musei, nello specifico al Museo della Comunità Greco-Orientale.

Sabato 6 giugno si terrà una visita a ingresso libero al Museo della Comunità Greco-Orientale “Costantino e Mafalda Pisani”, con accoglienza a cura del Touring Club Italiano con cui da quest’anno inizia una nuova collaborazione.

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