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Il Comune informa

Trieste affronta la violenza giovanile: al Rossetti tavola rotonda per educare e prevenire

Luca Marsi·
 Trieste affronta la violenza giovanile: al Rossetti tavola rotonda per educare e prevenire

Nella Sala Bartoli del Teatro Rossetti si è svolta ieri la tavola rotonda “Comprendere e gestire la violenza giovanile”, appuntamento centrale del progetto annuale del Comune di Trieste destinato alle scuole superiori per contrastare il disagio e tutte le forme di violenza. Un’iniziativa pensata per consolidare una rete di supporto attiva, competente e sempre più necessaria sul territorio.

Un dialogo aperto tra scuola, famiglie e istituzioni

L’incontro, rivolto a insegnanti, assistenti sociali, educatori, professionisti sanitari e agenti di Polizia Locale, ha rappresentato un momento condiviso di confronto su strategie di intervento, strumenti educativi e modalità operative da mettere in campo nei percorsi di prevenzione.

La giornata si è articolata in due momenti distinti: al mattino è andato in scena lo spettacolo “Uno Strappo”, rivolto agli studenti e agli operatori del territorio, mentre nel pomeriggio si è aperto il dibattito con esperti di ambito psicoeducativo e filosofico.

Gli interventi degli esperti: una riflessione multidisciplinare

Protagonisti dell’incontro sono stati l’attore e fondatore di Sciara Progetti Teatro Ture Magro, in dialogo con il pedagogista Daniele Novara tramite collegamento video. Accanto a loro sono intervenuti la pedagogista e counselor Maria Teresa Pepe, che ha approfondito le dinamiche dei conflitti nei contesti educativi, e Giovanni Grandi, professore ordinario di Filosofia Morale, chiamato a riflettere sui meccanismi che generano la violenza e sulle possibili pratiche riparative.

A seguire, la psicoterapeuta Ester Sgaravelli ha illustrato gli esiti del progetto yourPlace, mentre il professor e psichiatra Andrea Mosconi ha analizzato il fenomeno della violenza giovanile dal punto di vista clinico, sottolineando cosa possono fare concretamente le agenzie educative.

Il quadro triestino e la rete territoriale

Gli interventi finali dell’assistente sociale Annalisa Castellano, responsabile dei Servizi e Politiche Sociali del Comune di Trieste, e del Vice Commissario Marco Degrassi, responsabile della Polizia Giudiziaria e Antidegrado, hanno ricondotto il dibattito alla realtà locale, tracciando un quadro delle criticità e delle azioni già attive sul territorio.

Il progetto – che ogni anno coinvolge scuole, servizi sociali e istituzioni – ha l’obiettivo di informare, educare e sensibilizzare alla cultura della legalità, prevenendo il disagio e i comportamenti devianti attraverso un approccio integrato e condiviso.

Una rete ampia e strutturata

L’iniziativa è promossa dal gruppo Prevenzione Tutela Minori (PTM), che riunisce gli enti firmatari del Protocollo d’intesa per la tutela dei minori: Comune di Trieste, Polizia Locale, Centro per le Famiglie, Ambito Carso Giuliano e le Polizie Locali di Muggia, Duino Aurisina e San Dorligo della Valle.

Al tavolo di coordinamento partecipano inoltre ASUGI, l’IRCCS Burlo Garofolo, il Dipartimento Giustizia Minorile e l’Ufficio scolastico regionale del Ministero dell’Istruzione e del Merito, a testimonianza di una rete istituzionale ampia e motivata a lavorare unita per prevenire la violenza giovanile e favorire percorsi di crescita sani e responsabili.

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