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Sicurezza sul lavoro, consegnati diplomi e gilet agli alunni della scuola Caprin

Luca Marsi ·
Sicurezza sul lavoro, consegnati diplomi e gilet agli alunni della scuola Caprin

Si è tenuta questa mattina nella Sala del Consiglio Comunale di Trieste, la cerimonia di consegna dei diplomi e dei gilet ad alta visibilità a circa ottanta studenti della scuola secondaria di primo grado “G. Caprin”. Gli allievi sono stati ufficialmente insigniti del titolo di “Ambasciatore della Sicurezza” a conclusione del progetto formativo promosso daConsolato Provinciale della Federazione Nazionale Maestri del Lavoro. L’iniziativa è nata in attuazione del "Protocollo d’intesa per il potenziamento della regolarità e della salute e sicurezza sul lavoro nel settore edilizia", siglato in Prefettura nel gennaio 2025. Tra gli obiettivi cardine dell’accordo figurano la sensibilizzazione dei giovani e la diffusione della cultura della prevenzione sin dall’età scolare. Alla cerimonia hanno partecipato le autorità cittadine e regionali: il vicesindaco di Trieste, Serena Tonel, il prefetto, Giuseppe Petronzi, il presidente del Consiglio Comunale, Francesco di Paola Panteca, l’assessore comunale alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia, Maurizio De Blasio, e l’assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti. Presenti inoltre il console regionale dei Maestri del Lavoro, Roberto Gerin, il dirigente scolastico della scuola Caprin, Mauro Delloreoltre a una rappresentanza dei docenti e dei Maestri del Lavoro coinvolti.

Il percorso didattico ha affrontato i rischi quotidiani in casa, a scuola e in strada, proiettando l’attenzione dei ragazzi verso il futuro mondo del lavoro. Un momento di profonda riflessione è stato dedicato alla vicenda di Lorenzo Parelli e agli impegni assunti dalle istituzioni attraverso la “Carta di Lorenzo”, per far sì che la sicurezza diventi un valore imprescindibile e condiviso. Nell’anno scolastico 2024-2025, l'associazione Maestri del Lavoro ha raggiunto 679 studenti in 8 istituti e 49 classi, offrendo 169 ore di testimonianze formative sui temi delle competenze trasversali, del problem solving, dell’intelligenza artificiale e su altri argomenti legati all’economia del territorio (porto, cantieristica, ricerca scientifica). A questi numeri si aggiungono le classi di scuola media coinvolte nel nuovo progetto sulla Cultura della Sicurezza promosso nel corrente anno scolastico.

Il presidente del Consiglio Comunale, Francesco di Paola Panteca, ha aperto la cerimonia accogliendo i ragazzi e ringraziando le autorità presenti. Il vicesindaco Serena Tonelsottolineando l'importanza dell'iniziativa promossa dai Maestri del Lavoro, ha evidenziato come la sicurezza sia un valore fondamentale che accomuna la scuola e il futuro professionale, elogiando il dialogo tra le generazioni per costruire una vera cultura della prevenzione. Il console provinciale dei Maestri del Lavoro, Roberto Gerin, ha ringraziato le istituzioni per l’accoglienza e la Scuola Caprin per la costante disponibilità rimarcando il ruolo dei Maestri del Lavoro a supporto degli insegnati e delle istituzioni nel delicato compito di guidare la crescita e la formazione degli adolescenti.

L’assessore all’Educazione, Maurizio De Blasio, nel suo intervento, si è focalizzato sul concetto di partecipazione attiva, definendo l’educazione come un percorso guidato in cui i ragazzi devono essere protagonisti e non semplici spettatori, invitando i presenti a tradurre quanto appreso nella propria realtà quotidiana. L'assessore regionale Pierpaolo Roberti ha esortato i ragazzi a diventare ambasciatori della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro tra i familiari e i propri coetaneiIl prefetto Giuseppe Petronzi, nel suo intervento, ha ringraziato i Maestri del Lavoro per aver messo a disposizione la propria esperienza tecnica a favore delle nuove generazioni ed ha rivolto un monito ai ragazzi sulla distinzione tra essere e apparire: "Oggi c'è una bulimia dell'apparenza che nasconde una carenza di essere. Per 'essere' davvero qualcosa, dovete sapere". Petronzi ha concluso invitando gli studenti a sfruttare le opportunità offerte da un territorio virtuoso come quello triestino, dove le istituzioni collaborano attivamente per la loro crescita.

 

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