Scuole più sicure e moderne, investimenti record a Trieste: nel 2025 lavori per 39,6 milioni di euro

Il Comune di Trieste ha tracciato un bilancio dettagliato degli interventi di edilizia scolastica realizzati nel 2025 e di quelli attualmente in corso o di prossimo avvio, delineando uno dei piani di investimento più consistenti degli ultimi anni. A illustrarlo sono stati Elisa Lodi, assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare e dello Sport, e Maurizio De Blasio, assessore alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia, nel corso di una presentazione in Sala Giunta.
Il dato centrale è rappresentato da un investimento complessivo di 39,6 milioni di euro per i grandi cantieri attivi nel solo 2025, ai quali si aggiungono oltre 4,6 milioni di euro destinati a manutenzioni straordinarie e attività di global service. Una cifra che evidenzia la portata strutturale dell’impegno dell’amministrazione comunale sul patrimonio scolastico.
Scuole storiche e nuove norme: una sfida complessa
Gran parte delle scuole triestine, dai nidi fino alla scuola secondaria di primo grado, è stata edificata prima dell’introduzione delle attuali normative antisismiche e antincendio. Un dato che rende particolarmente complesso l’intervento su edifici spesso vincolati dalla Soprintendenza, con oltre settant’anni di storia, ma che devono essere adeguati agli standard di sicurezza contemporanei senza interrompere la continuità del servizio didattico.
In questo contesto si inseriscono numerosi cantieri già avviati. All’Asilo Nido Semi di Mela sono iniziati i lavori dopo il trasferimento dei bambini nella nuova struttura di Villa Haggiconsta, per un investimento pari a 1,3 milioni di euro. Entro la primavera del 2027 è invece prevista la conclusione dei lavori alla scuola Spaccini-Sauro-Dante, un intervento da 10 milioni di euro, reso particolarmente articolato dalla presenza di una basilica romana e da un contesto urbano complesso.
Manutenzioni diffuse e interventi mirati
Nel corso dell’anno appena passato sono stati gestiti interventi di manutenzione straordinaria per un valore complessivo di 2 milioni di euro. Tra questi figurano il rifacimento della copertura della scuola Duca d’Aosta per 500mila euro, la messa in sicurezza dei soffitti alla scuola San Giusto Martire per altri 500mila euro e 1 milione di euro destinato ad accordi quadro per interventi diffusi su numerosi plessi cittadini.
A questi si aggiungono lavori di adeguamento e messa in sicurezza in diverse scuole, dalla De Tommasini alla Elmer, dalla Biagio Marin alla Pittone, dalla Pallini alla Stoka, fino alla Laghi, oltre a interventi su cucine di materne e nidi, coperture, tratti di fognature e pitturazioni localizzate. Tutto questo si affianca alla gestione ordinaria garantita tramite il contratto di global service, dal valore annuo di 2,6 milioni di euro.
Cantieri conclusi, in fase di chiusura e nuovi avvii
Il 2025 ha visto anche la conclusione di interventi di grande impatto, incompatibili con la normale attività scolastica, che hanno richiesto lo spostamento temporaneo delle lezioni. Tra questi spiccano i lavori alla scuola Corsi, con il completamento dell’adeguamento antincendio dell’intero blocco Corsi-Manna, per un importo di 2,4 milioni di euro, e l’efficientamento energetico e la messa in sicurezza delle facciate alla scuola Trubar, per 400mila euro.
Completati anche gli interventi antincendio alla scuola Stock, per 1 milione di euro, e alla Bergamas, per 1,5 milioni di euro. È in fase di ultimazione il primo lotto dei lavori alla scuola Manzoni – F.lli Fonda Savio, relativo a strutture e adeguamento antincendio, per 2,6 milioni di euro, mentre per il secondo lotto è stato richiesto un contributo regionale.
Attualmente sono in corso interventi significativi alla scuola Giotti-Stuparich, per 6,5 milioni di euro, e alla scuola Caprin, per 10,6 milioni di euro, con l’obiettivo di completare i lavori entro l’estate inoltrata e consentire il rientro degli studenti dopo le festività natalizie.
Nuovi nidi e risorse PNRR
Nel 2025 sono stati inoltre aperti, dopo l’adeguamento antincendio e strutturale, i nidi Barchetta e Scuola del Sole, per un valore complessivo di 1,7 milioni di euro. È stato collaudato anche il nuovo nido di San Giovanni, denominato provvisoriamente “ex Chiarle”, con una capienza di 66 bambini, per un investimento di 2,9 milioni di euro.
È in fase di collaudo anche il nuovo nido di via alle Cave, anch’esso con 66 posti, per 3,2 milioni di euro. Guardando al 2026, sono previsti adeguamenti antincendio alle scuole Sergio Laghi di strada di Fiume e al comprensorio Levstik-Venezian – succursale De Tommasin, per un valore complessivo di 220mila euro, finanziati con fondi PNRR destinati a dicembre 2025.
Infine, con la variazione di bilancio 2025 approvata a novembre, sono stati stanziati ulteriori 2,2 milioni di euro per manutenzioni straordinarie, attualmente in fase di gara d’appalto attraverso tre accordi quadro distinti.
Un piano strutturale che guarda al futuro
Il quadro tracciato dall’amministrazione comunale restituisce l’immagine di un piano articolato e di lungo periodo, che punta a colmare il divario tra edifici storici e standard di sicurezza moderni, garantendo al tempo stesso continuità didattica e qualità degli spazi educativi. Un investimento che non riguarda solo le strutture, ma il futuro stesso della comunità scolastica triestina.
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