martedì 3 novembre 2026
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Oggi all'Urban Center incontro con gli stakehoders locali per parlare del progetto europeo “Riskadapt "

Luca Marsi·
Valutare i possibili effetti che eventi meteo estremi, collegati al cambiamento climatico, possono avere sugli edifici e le infrastrutture. E’ questo l’obiettivo del progetto europeo “RISKADAPT - Asset Level Modelling of RISKs in the Face of Climate Induced Extreme Events and ADAPTtation – Modellazione dei rischi causati da eventi estremi ed indotti da cambiamenti climatici con conseguenti interventi di ristrutturazione e di adattamento degli edifici”, finanziato dal programma HORIZON EUROPE e realizzato da un consorzio internazionale che vede la collaborazione di 9 paesi e 17 partner, tra cui il Comune di Trieste con gli uffici del Servizio Edilizia Privata, retto dall’ing. Lea Randazzo in qualità di Responsabile Unico del Procedimento e l’Ufficio composto dalla dott.ssa Martina Fajt e arch. Matteo Sossi e dall’Ufficio Affari europei, internazionali e della cooperazione rappresentato dalle dott.sse Carlotta Cesco Gaspere e Carmen Candido. Questa mattina alll’Urban Center, in corso Cavour 2/2, il Comune di Trieste ha organizzato un importante incontro con gli stakeholder locali per condividere il progetto, raccogliere le loro impressioni e i loro contributi ed avviare un percorso di scambio e confronto di cui possa beneficiare il progetto ma anche l’amministrazione. Presenti all’incontro l'assessore alle Politiche del Territorio Michele Babuder e il Direttore del Servizio Edilizia Privata, l’ing. Lea Randazzo e a cui hanno partecipato anche alcuni dei partner internazionali quali l’Università di Bologna, quella di Groningen, TECNIC SpA e la rete Sustainable Cities per condividere i dettagli più tecnici e le attività che saranno poste in essere nei mesi a venire. Il progetto si propone di analizzare gli effetti e le possibili conseguenze degli eventi climatici estremi, in particolare vento e precipitazioni, ipotizzando scenari futuri soprattutto per quanto riguarda i possibili impatti su edifici e infrastrutture con funzioni di pubblico interesse. Lo scopo del progetto, avviato a gennaio 2023 e che durerà 3 anni, è da un lato, aumentare la coscienza e sensibilità nei confronti dei cambiamenti climatici, dall'altro valutare come questi eventi possano riguardare la vita di ciascuno nel momento in cui impattano su strutture di pubblica utilità. Infatti il progetto si concentra su quattro azioni pilota: l’ospedale di Cattinara a Trieste, un ponte in Grecia, una centrale elettrica in Scandinavia ed un grattacielo ad Hong Kong. L’edificio dell’ospedale di Cattinara, è stato fortemente voluto dal partenariato per la sua struttura, la posizione ed esposizione alla Bora ed anche per la sua funzione pubblica e strategica. Con la collaborazione dei tecnici di ASUGI e dell’Università di Bologna saranno effettuati rilievi, studi e simulazioni per valutare sia i possibili danni derivanti da forte vento e pioggia, sia le possibili soluzioni costruttive e/o gli adeguamenti per migliorare la resistenza della struttura. Tali risultati potranno rivelarsi utili anche per i lavori di ampliamento del polo sanitario. Tali informazioni saranno anche utilizzabili nell’attuale aggiornamento del Regolamento edilizio comunale, che potrà così aiutare cittadini e amministrazione ad adottare sin da ora le migliori soluzioni costruttive anche in contesti di eventi estremi causati dai cambiamenti climatici. I risultati finali saranno la disponibilità di dati e scenari possibili, suggerimenti e raccomandazioni di carattere costruttivo nonché informazioni sul clima; il tutto raccolto e reso disponibile attraverso una piattaforma (PRISKADAPT) che costituirà il prodotto finale del progetto e che integrerà dati ed elementi tecnici con valutazioni di carattere sociale ed economico realizzate attraverso il coinvolgimento degli stakeholder locali. Per maggiori informazioni www.riskadapt.eu

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