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Punto di ascolto anti mobbing, presentati i dati 2025. Le donne over 51 le più colpite

Luca Marsi ·
Punto di ascolto anti mobbing, presentati i dati 2025. Le donne over 51 le più colpite

Sono stati presentati questa mattina nella Sala Giunta del Comune di Trieste dati statistici annuali 2025 del Punto di Ascolto Antimobbing. Il servizio, sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e gestito da Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere regionale Friuli Venezia Giulia APSè realizzato in convenzione con il Comune di Trieste per l’utilizzo degli spazi. Il Punto di Ascolto, a tre anni dall’avvio del servizio, ha superato le 100 richieste di aiuto, con 102 contatti registrati nel corso del 2025, confermando una crescente emersione del fenomeno delle vessazioni in ambito lavorativo e una maggiore consapevolezza dei lavoratori rispetto agli strumenti di tutela disponibili. I dati sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa alla presenza del vicesindaco e assessore alle Politiche Economiche del Comune di TriesteSerena Tonel, del presidente di ANOLF regionale FVG, Ahmed Faghi Elmi e della psicologa del Punto di Ascolto Antimobbing, Nadia Sollazzo.

 

Dalle rilevazioni emerge che gli episodi colpiscono in misura maggiore le donne (57%), con particolare incidenza nella fascia di età superiore ai 51 anni. Tuttavia, si registra anche un aumento significativo della componente maschile (43%), in particolare nella fascia 31-40 anni, dove la percentuale di accesso è passata dal 4% al 13%. Sotto il profilo settoriale, il fenomeno riguarda prevalentemente il settore privato (71%), con una forte incidenza tra i lavoratori con contratto a tempo indeterminato (78%). Anche il settore pubblico (29%) risulta coinvolto, in linea con la struttura economica e istituzionale del territorio triestino.

Un incremento significativo dei casi si rileva nella fascia di età superiore ai 41 anni, spesso correlato a dinamiche familiari, maternità e responsabilità di cura. Tra i lavoratori più giovani, invece, emergono criticità legate a limitate opportunità di crescita professionale, dinieghi alle richieste lavorative e difficoltà organizzative. Il vicesindaco Serena Tonel nel suo intervento ha inteso sottolineare il valore della sinergia tra gli enti locali. L’iniziativa è stata infatti resa possibile grazie alla proficua collaborazione tra il Comune di Trieste, che ha messo a disposizione l'immobile, e la Regione, che ha garantito la copertura finanziaria necessaria. Il Vicesindaco ribadendo l'importanza strategica di questo presidio ha dichiarato: Lo sportello antimobbing è un servizio essenziale per svolgere un'attività di monitoraggio rispetto alla qualità del lavoro nel nostro territorioUno strumento strategico per le pubbliche amministrazioni per rilevare eventuali criticità organizzative e mettere in campo delle politiche correttive”.

“Il nostro obiettivo – afferma il Presidente di ANOLF FVG e responsabile del Punto di Ascolto, Ahmed Faghi Elmi – è offrire supporto concreto a lavoratrici e lavoratori che si trovano ad affrontare situazioni di disagio, vessazione o conflitto in ambito lavorativo, attraverso consulenze qualificate e strumenti pratici per la gestione e la risoluzione delle problematiche. Il mobbing rappresenta una criticità rilevante nel mercato del lavoro e richiede un impegno condiviso da parte di tutti gli attori coinvolti”. Il servizio opera attraverso un’équipe multidisciplinare composta da professionisti qualificati: un’operatrice esperta in accoglienza, un avvocato giuslavorista, una psicologa psicoterapeuta e un medico legale del lavoro, garantendo un approccio integrato e personalizzato.

“La tutela del diritto al lavoro e del benessere organizzativo – sottolinea Nadia Sollazzo, psicologa del Punto di Ascolto – richiede politiche e interventi capaci di promuovere ambienti lavorativi sani, inclusivi e rispettosi. È fondamentale rafforzare la visibilità del servizio per raggiungere tutte le persone che vivono situazioni di disagio”. Il Punto di Ascolto Antimobbing si conferma un presidio territoriale fondamentale, impegnato non solo nell’ascolto e nel supporto, ma anche nella promozione di una cultura del lavoro fondata sul rispetto, sulla dignità e sulla prevenzione. Attraverso attività di informazione e sensibilizzazione, il servizio contribuisce a contrastare il fenomeno del mobbing e a favorire contesti lavorativi più equi e sostenibili.

Il Punto di Ascolto Antimobbing, in via Capitelli,15 a Trieste, è aperto il martedì, giovedì e venerdì dalle 13.00 alle 19.00. Il servizio è gratuito, riservato e accessibile anche in forma anonima. Per contattare il centro telefonare al numero 351 7095391 oppure scrivere all’indirizzo e-mail antimobbing.trieste@gmail.comPer ulteriori informazioni consultare il sito www.antimobbingts.it

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