Dal camice al palcoscenico: al Bobbio va in scena lo spettacolo per aiutare i bambini del Burlo

Una serata che unisce arte, impegno e solidarietà. È stato presentato ufficialmente lo spettacolo “Le burle di un malato burlone”, in programma martedì 14 aprile alle ore 20.30 al Teatro Orazio Bobbio di Trieste, iniziativa che vedrà protagonisti medici, infermieri, ricercatori e personale dell’IRCCS Burlo Garofolo.
Per una notte, i professionisti della sanità lasceranno il camice per salire sul palcoscenico, trasformandosi in attori per sostenere un progetto concreto dedicato ai più piccoli.
Un progetto corale che coinvolge tutta la città
L’iniziativa, dal titolo “Burlo(ni) in scena”, è promossa dalla Fondazione Burlo Garofolo con il contributo del Comune di Trieste, della Fondazione Ernesto Illy e di ZKB Trieste-Gorizia, con il patrocinio dell’IRCCS Burlo Garofolo e dell’Università degli Studi di Trieste.
Il vicesindaco e assessore Serena Tonel ha sottolineato il valore dell’evento, evidenziando come medici e ricercatori si mettano in gioco per sensibilizzare la cittadinanza, mentre il Comune ha scelto di sostenere concretamente l’iniziativa mettendo a disposizione il Teatro Bobbio.
“Un segno concreto di amore”
Il presidente della Fondazione Burlo Garofolo, Gabriele Cont, ha definito lo spettacolo una prima assoluta, sia per i professionisti coinvolti sia per la Fondazione stessa.
«È un segno concreto di amore – ha spiegato –. Crediamo profondamente nel nostro ospedale e anche nel teatro come forma di cura».
Cont ha inoltre evidenziato come questa esperienza rappresenti un’opportunità per tutti i partecipanti di mettersi in gioco in modo diverso, unendo competenze professionali e dimensione umana.
Il teatro come strumento di cura
Lo spettacolo, adattamento de Il malato immaginario di Molière, diretto da Michela Cembran, porterà in scena ironia e leggerezza, ma con un obiettivo ben preciso: raccogliere fondi per una stanza multisensoriale all’interno del Burlo Garofolo.
Questo spazio sarà dedicato a bambini con neurodiversità e disturbi comportamentali, offrendo un ambiente protetto e stimolante per rendere il percorso di cura più sereno.
Partecipare per fare la differenza
L’accesso alla serata sarà libero, con partecipazione tramite donazione. Un gesto semplice che potrà contribuire alla realizzazione di un progetto concreto per migliorare l’esperienza ospedaliera dei piccoli pazienti.
Trieste, ancora una volta, dimostra di saper rispondere unita quando si tratta di solidarietà, trasformando una serata di spettacolo in un’occasione di valore per tutta la comunità.
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