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Chromopolis: a Trieste Manuel di Rita, tra i più importanti street artist del panorama internazionale

Luca Marsi·
Dal 6 al 12 giugno Trieste ospita, attraverso il progetto di creatività urbana “Chromopolis - La città del futuro”, uno dei più importanti street artist del panorama nazionale ed internazionale.
 
Manuel di Rita, nato nella provincia di Venezia, si afferma sulla scena italiana della creatività urbana a partire dagli anni ’90 con lo pseudonimo di Peeta. La sua evoluzione si concretizza nella finale elaborazione di uno stile che prende spunto dalla scultura e dal design industriale e giunge ad una personale esecuzione della pittura tridimensionale e anamorfica di grande effetto.
 
Le sue composizioni (pittoriche, scultoree e murali) rendono possibile l’interazione geometrica delle forme con l’ambiente circostante, in un dialogo con il contesto che le ospita. Peeta esprimerà il suo talento su una superficie di 40 mq in Via del Macelli e il suo intervento chiuderà la serie di decorazioni che si possono ammirare sui muri perimetrali che circoscrivono gli impianti sportivi “Nereo Rocco” e “Pino Grezar”. Dal 2017, infatti, nell’ambito del progetto “Chromopolis”, sono state realizzate 11 opere, molte delle quali collettive, a cui hanno lavorato 27 artisti che hanno contribuito a valorizzare la zona di Valmaura trasformandola in un vero e proprio museo en plein air. Percorrendo i 500 metri lungo Via Valmaura e Via Flavia possiamo incontrare opere dai tratti e dai colori molto diversi accomunate dal racconto di Trieste. Anche il lavoro di Peeta, in maniera del tutto originale, racconta un aspetto della nostra città. La cifra stilistica dell’autore infatti, si traduce in un intervento astratto in cui le forme e gli intrecci tridimensionali vengono realizzati con i colori rosso e bianco che contraddistinguono la squadra dell’Unione Sportiva Triestina Calcio 1918, valorizzando in questo modo il rapporto con il contesto in cui si inserisce.
 
L’indiscussa qualità degli interventi artistici di Peeta, suggerito anche dall’associazione di street artisti locale Melart, si inserisce perfettamente nel progetto “Chromopolis” volto a sostenere la creatività degli street artisti locali, ma anche interessato ad ospitare artisti di fama internazionale che qualificano ulteriormente il progetto di arte urbana promosso dall’Assessorato ai Giovani e curato dal PAG Progetto Area Giovani del Comune di Trieste.
 

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