martedì 21 luglio 2026
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78° Anniversario della Liberazione, martedì alle 11 cerimonia ufficiale alla Risiera di San Sabba

Luca Marsi·
Campo di prigionia allestito dall’occupatore nazista dall’ottobre 1943 all’aprile 1945, la Risiera di San Sabba è fra i principali luoghi di memoria della Liberazione, come di recente ribadito da una legge dello Stato (L. 205/2017) promulgata “al fine di tutelare e promuovere il patrimonio morale, culturale e storico dei luoghi di memoria della lotta al nazifascismo, della Resistenza e della Liberazione”.
 
Tutte le attività legate all’Anniversario della Liberazione sono promosse dal Comune di Trieste con la collaborazione del Comune di Muggia, del Comune di Duino-Aurisina - Občina Devin-Nabrežina, del Comune di San Dorligo della Valle - Občina Dolina, del Comune di Sgonico - Občina Zgonik, del Comune di Monrupino - Občina Repentabor. Sono realizzate dal Civico Museo della Risiera di San Sabba - Monumento Nazionale con il sostegno del MIC - Ministero della Cultura, con la collaborazione del Comitato per la difesa dei valori della Resistenza e delle Istituzioni democratiche e la Commissione per il Civico Museo della Risiera di San Sabba.
 
Alla cerimonia centrale alla Risiera di San Sabba di domani, martedì 25 aprile alle ore 11.00, accanto alle autorità locali con i rispettivi gonfaloni, saranno presenti i rappresentanti e i labari di vari gruppi, Enti e delle Associazioni dei Volontari della Libertà, dei Caduti, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, dei Sindacati e del Comitato Internazionale del Lager Nazista della Risiera di San Sabba. Presente anche la bandiera della Brigata Ebraica che, inquadrata nella Ottava Armata dell'Esercito Britannico, contribuì alla liberazione d'Italia.
 
Alla presenza di un picchetto del Reggimento Piemonte Cavalleria secondo, la cerimonia inizierà con la deposizione di una corona d'alloro da parte del prefetto di Trieste e commissario del Governo Pietro Signoriello, dell’assessore regionale Pierpaolo Roberti e del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. Altre corone saranno deposte congiuntamente a cura delle Amministrazioni di Duino Aurisina/ Devin-Nabrežina, Monrupino/Repentabor, Muggia, Sgonico/Zgonik, San Dorligo della Valle/Dolina e dai rappresentanti dei gruppi e delle Associazioni.
 
Seguiranno gli interventi del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, del sindaco di Monrupino Tanja Kosmina, del vicepresidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Emilio Ricci a nome delle Associazioni dei Partigiani e Deportati, di Cristina Vascotto della UIL Trieste a nome dei sindacati.
 
La celebrazione continuerà con i riti religiosi: cattolico, officiato dal vescovo mons. Enrico Trevisi; ebraico, a cura del rabbino capo della Comunità ebraica Paul Alexandre Meloni. Per la Comunità Greco-Ortodossa il rito sarà officiato dall’archimandrita Grigorius Miliaris, per la Comunità Serbo-Ortodossa da padre Raško Radović, per le Chiese Protestanti, Gudrun Martini, rappresentante della Chiesa evangelica luterana.
 
Al termine sarà ospitato il concerto del coro partigiano triestino - Tržaški partizanski pevski zbor “Pinko Tomažič”: Canzoni, parole e fiori per il 25 aprile.
 
Dopo la cerimonia, alle ore 12.15, una delegazione dell’Amministrazione comunale di Trieste partirà dalla Risiera di San Sabba per andare a deporre corone d’alloro sui luoghi simbolo che onorano la memoria dei Caduti della Resistenza. Il percorso toccherà e renderà omaggio al monumento ai Caduti in via dell’Istria, al cippo della Resistenza nel Parco della Rimembranza, alla lapide ai Caduti antinazisti del ‘44 in via Massimo D’Azeglio, al cippo che commemora 71 fucilati condannati dal tribunale speciale al Poligono di Villa Opicina. Da ricordare che la corona alla lapide per i Caduti italiani e sloveni di San Giovanni nella lotta di Liberazione, situata in strada di Guardiella 25, non verrà deposta, in quanto l'edificio è ancora in fase di ristrutturazione, mentre il ricordo dei martiri di via Ghega e stato anticipato si è svolto venerdì 21 aprile.
 
Da ricordare ancora che, nella Sala delle Commemorazioni della Risiera di San Sabba è possibile visitare la mostra Rammentare le vittime, ammonire i viventi. La Risiera di San Sabba a Trieste negli scatti di Marino Ierman: un percorso attraverso gli spazi monumentali della Risiera di San Sabba visti con gli occhi del fotografo triestino. La mostra vuole essere anche un invito alla riflessione mediante la contemplazione del luogo architettonico, in linea con le intenzioni dell’architetto Romano Boico, autore nei primi anni Settanta della trasformazione monumentale della Risiera. L’esposizione, a cura del conservatore del museo e memoriale Anna Krekic, è visitabile fino al 4 giugno.
 
Domenica 30 aprile alle ore 20.00 nell’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella in via Diaz 27, è in programma il reading teatrale Nella morsa, uno speciale evento culturale a cura del Museo della Risiera di San Sabba con la collaborazione dell’Istituto Regionale per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea del Friuli Venezia Giulia - IRSREC FVG. Nella morsa, una prima assoluta di e con Sara Alzetta, è una lettura teatrale accompagnata dalla proiezione di illustrazioni di Francesco Zardini. Il testo è tratto da una vicenda realmente accaduta a Trieste nell’immediato secondo dopoguerra: la triestina Maria Daris, accusata di collaborazionismo, viene in seguito assolta e riconosciuta come vittima. Dando voce alle diverse figure coinvolte, prende corpo un dramma fatto di confusione tra vero e falso, tra presunzione e certezza, tra bene e male.Dopo lo spettacolo (durata 50’) il pubblico viene accompagnato dentro la storia vera di Maria Daris grazie a un breve approfondimento storico condotto da Roberto Spazzali, autore della ricerca sugli atti giudiziari su cui si basa il lavoro di Sara Alzetta. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. È possibile prenotare entro le ore 12 di venerdì 28 aprile scrivendo all’indirizzo risierasansabba@comune.trieste.it.

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