sabato 24 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Telemedicina: Riccardi, Asp Spilimbergo evita 270 accessi a ospedale ◆ Coseano, i Carabinieri a teatro contro le truffe: i consigli dell’Arma prima dello spettacolo dei Trigeminus ◆ Disabilità. Riccardi, "a Spilimbergo modello risposta vicino a persona" ◆ Onorificenze: Scoccimarro, "Benvenuti campione nello sport e nella vita" ◆ L'eredità di Nino Benvenuti: a Trieste il Premio speciale ANSMES in memoria della leggenda del pugilato ◆ Eventi: Zilli, "nuova scuola a Villa Santina per il futuro della Carnia" ◆ Costruiamo insieme il futuro del turismo: il 28 ottobre a Trieste l'assemblea di Confcommercio Federalberghi Fvg ◆ Salute. Liguori (Patto-Civ): "Fornire dati reali sui servizi domiciliari" ◆ Trieste, scoperti con passamontagna e oggetti atti a offendere: maranza intercettati a San Giusto ◆ Manifesti contro il PD, CasaPound respinge le accuse: «Non ci sottraiamo al dialogo» ◆ «Sua auto coinvolta in una rapina»: truffata anziana, 19enne arrestato, bottino da 20 mila euro (VIDEO) ◆ Pattinaggio, Trieste sul gradino più alto d’Europa: Gioacchino Bembi conquista l’oro!!!! ◆ Trieste, Dambrosi su piazza Libertà: «Se ci saranno disordini, forze dell’ordine necessarie altrove» ◆ Halloween, il no di Porro: «Contrastiamo le zucche illuminate con preghiere e un cero benedetto» ◆ Trieste, negozio blindato in pieno centro: «Misure temporanee per proteggere clienti e personale» ◆ Telemedicina: Riccardi, Asp Spilimbergo evita 270 accessi a ospedale ◆ Coseano, i Carabinieri a teatro contro le truffe: i consigli dell’Arma prima dello spettacolo dei Trigeminus ◆ Disabilità. Riccardi, "a Spilimbergo modello risposta vicino a persona" ◆ Onorificenze: Scoccimarro, "Benvenuti campione nello sport e nella vita" ◆ L'eredità di Nino Benvenuti: a Trieste il Premio speciale ANSMES in memoria della leggenda del pugilato ◆ Eventi: Zilli, "nuova scuola a Villa Santina per il futuro della Carnia" ◆ Costruiamo insieme il futuro del turismo: il 28 ottobre a Trieste l'assemblea di Confcommercio Federalberghi Fvg ◆ Salute. Liguori (Patto-Civ): "Fornire dati reali sui servizi domiciliari" ◆ Trieste, scoperti con passamontagna e oggetti atti a offendere: maranza intercettati a San Giusto ◆ Manifesti contro il PD, CasaPound respinge le accuse: «Non ci sottraiamo al dialogo» ◆ «Sua auto coinvolta in una rapina»: truffata anziana, 19enne arrestato, bottino da 20 mila euro (VIDEO) ◆ Pattinaggio, Trieste sul gradino più alto d’Europa: Gioacchino Bembi conquista l’oro!!!! ◆ Trieste, Dambrosi su piazza Libertà: «Se ci saranno disordini, forze dell’ordine necessarie altrove» ◆ Halloween, il no di Porro: «Contrastiamo le zucche illuminate con preghiere e un cero benedetto» ◆ Trieste, negozio blindato in pieno centro: «Misure temporanee per proteggere clienti e personale» ◆
Eventi

Sanremo 2025: il pagellone su Carlo Conti e un Festival fin troppo perfetto

Francesco Viviani·
Sanremo 2025: il pagellone su Carlo Conti e un Festival fin troppo perfetto

Sanremo 2025: il pagellone su Carlo Conti e un Festival fin troppo perfetto

Carlo Conti è l’usato sicuro della televisione italiana, il professionista che non sbaglia un colpo, il volto rassicurante che tiene tutto sotto controllo. E infatti ha portato a casa il suo Sanremo con la precisione di un orologio svizzero. Puntuale, istituzionale, mai sopra le righe, sempre educato. Ma è proprio questo il problema: Sanremo è anche spettacolo, e Conti, con il suo stile garbato e compassato, rischia di renderlo un’operazione troppo prevedibile. Manca il guizzo, manca l’imprevisto, manca la scintilla. Il Festival, con lui, fila liscio come liscio è il suo stile di conduzione. Un Sanremo da manuale, ma senza anima.

Voto: 7 – Perfetto, ma senza brivido.

 

Carlo Conti, il direttore artistico che non rischia

Conti ha sempre avuto un’idea chiara di Sanremo: deve piacere a tutti. E per riuscirci, ha costruito un cast che tiene insieme il pop più mainstream, il rap addomesticato, qualche tocco indie e gli immancabili veterani della musica italiana. Tutto bilanciato con precisione chirurgica, senza sbavature, senza vere sorprese. La vittoria di Olly è la perfetta sintesi di questo approccio: un artista giovane, perfetto per i social, ma con una canzone che non ha il peso specifico di una vera hit generazionale.

E poi c’è la sensazione che il Festival, così com’è stato pensato, sia più una playlist ben confezionata che un evento musicale con una sua identità. Un Festival che non scontenta nessuno, ma proprio per questo non lascia il segno.

Voto: 6,5 – Troppo equilibrio, poco coraggio.

 

Sanremo 2025: il Festival che non sorprende

Sanremo è sempre Sanremo, ma quest’anno lo è stato più per inerzia che per reale innovazione. La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione, gli ascolti sono stati buoni, le polemiche il giusto necessario per tenere alta l’attenzione. Ma cosa resterà di questa edizione? Qualche momento emozionante, qualche canzone che farà il suo corso sulle piattaforme, ma nessun evento che abbia realmente scosso il Festival.

L’impressione è che Sanremo sia ormai un meccanismo talmente oliato da aver perso il rischio. Funziona, certo, ma lo fa con il pilota automatico inserito. E senza rischio, senza un vero momento di rottura, Sanremo rischia di diventare solo un gigantesco varietà musicale, dove tutto è già previsto e tutto scorre via senza lasciare traccia.

Voto: 6,5 – Un Festival ben fatto, ma senza anima.
 

PAGELLE A CURA DI FRANCESCO VIVIANI

RIPRODUZIONE RISERVATA 

Articoli correlati