Inaugurata la fiera Olio Capitale, subito tripudio ed entusiasmo
Olio Capitale 2023 parte in grande stile con una inaugurazione a cui hanno partecipato i rappresentanti istituzionali, delle imprese vari visitatori. Un avvio ricco di interesse e curiosi che fin dalla prima ora di apertura hanno affollato il Trieste Convention Center nel Porto Vecchio di Trieste. E così con il taglio del nastro si è aperta questa mattina la 15.a edizione di Olio Capitale. La fiera, con circa 250 espositori da tutta Italia e dall’estero, è organizzata dalla Camera di commercio Venezia Giulia attraverso la sua azienda in house Aries, in collaborazione con l’Associazione nazionale Città dell’Olio, la co-organizzazione del Comune di Trieste e che vede quali partner Unioncamere nazionale, il network Mirabilia, Io Sono Friuli Venezia Giulia e il Trieste Convention and Visitors Bureau.
Dopo il taglio del nastro e un giro degli stand, si è tenuta la tavola rotonda d’apertura dell’evento fieristico, dal titolo “Valore e Valori dell’Olio Evo”, nella quale il presidente della Camera di commercio Venezia Giulia, Antonio Paoletti, ha evidenziato “l’importante collaborazione con l’Associazione Nazionale Città dell'Olio e con il network Mirabilia e il fondamentale supporto della Regione, Comune di Trieste e Unioncamere. Abbiamo circa 250 espositori che arrivano da tutta Italia oltre ad alcuni dall'estero. È un comparto difficile, dove le nuove generazioni tendono a lasciare, perché è un lavoro duro e faticoso. Domani tratteremo di questi problemi anche con il ministro dell'Agricoltura e della sovranità alimentare in visita a Olio Capitale. Chiederemo un aiuto sia alla Comunità Europea, sia al Governo per un'attenzione particolare verso questo settore. Poi spetterà a noi continuare a promuovere questa eccellenza italiana”.
Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia ha focalizzato l’attenzione sulla sicurezza alimentare ribadendo che Olio Capitale è un evento molto importante sia per il Friuli Venezia Giulia, sia per tutte le produzioni di qualità del nostro Paese, che vanno promosse in tutto il mondo. Per valorizzare le eccellenze italiane sui mercati globali serve far conoscere i controlli di qualità e salubrità a cui i nostri prodotti, al contrario di quelli esteri, sono sottoposti. È fondamentale raccontare e dimostrare che i frutti del made in Italy in campo alimentare non sono solo buoni ma anche sicuri e salutari.
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