Contrada, martedì: "Pojana e i suoi fratelli" di e con Andrea Pennacchi

Alla Contrada martedì 12 dicembre, alle 20.30, arriva "Pojana e i suoi fratelli", di e con Andrea Pennacchi, attore, regista e drammaturgo, Nastro d'argento per il suo ruolo nella serie tv "Tutto chiede salvezza". Sul palco del teatro Bobbio vestirà i panni di Franco Ford, detto il Pojana, ospite del programma Propaganda Live su LA7, personaggio che racconta alla nazione le storie del Nordest sconosciute al di là dei confini della neonata Padania in cui i veneti sono i cattivi: evasori, razzisti, ottusi.
"Insieme" a lui anche i fratelli maggiori: Edo il security, Tonon il derattizzatore, Alvise il nero e altri, personaggi caratteristici della provincia veneta, maschere grottesche con il compito di svelare vizi e virtù di una Italia in crisi.
Il “ Pojana”, il ricco padroncino di un adattamento delle “Allegre comari di Windsor” ambientato in Veneto, con tutte le sue fisse (le armi, i schei e le tasse, i neri, il nero) dopo che la banda di Propaganda Live l’ha voluto sul suo palco, si è rivelato appieno per quel che è: un demone, piccolo, non privo di saggezza, che usa la verità per i suoi fini e trova divertenti cose che non lo sono, e che è dentro ognuno di noi. Un personaggio che nasce dalla necessità di raccontare alla nazione le storie del nordest che fuori dai confini della neonata Padania nessuno conosceva.
È significativo e terribile che i veneti siano diventati, oggi, i cattivi: evasori, razzisti, ottusi. Di colpo. Da provinciali buoni, gran lavoratori, un po’ mona, che per miseria migravano a Roma a fare le servette o i carabinieri (cliché di molti film in bianco e nero), a avidi padroncini, così, di colpo, con l’ignoranza a fare da denominatore comune agli stereotipi. Un enigma, che si risolve in racconto: passando da maschere più o meno goldoniane a specchio di una società intera. Una promozione praticamente. Ed eccolo qui, Franco Ford detto il Pojana, con tutti i suoi fratelli a raccontare storie con un po’ di verità e un po’ di falsità mescolate, per guardarsi allo specchio.
Articoli correlati
EventiIl ritorno del Music System Italy: in Fvg da tutto il mondo per parlare il linguaggio comune delle musica
Ritorna il progetto internazionale ideato da Artificio associazione culturale Ets che porterà in regione una quarantina di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo. Guidati dal maestro Ottaviano Cristofoli e da alcune tra le più impo
EventiDa Trieste a Malta per inseguire un sogno: Aurora si laurea in Criminologia investigativa
C'è chi scopre la propria strada con il passare degli anni e chi, invece, la sente dentro fin dall'infanzia. È il caso della triestina Aurora , che mercoledì 22 luglio raggiungerà un traguardo importante conseguendo la laurea in Criminologi
EventiTrieste, Nikita Pelizon presenta la sua nuova musica: "Ogni canzone racconta una parte di me" (VIDEO)
Trieste. La musica continua a essere il centro del percorso artistico di Nikita Pelizon. Ospite di "Un capo in B con..." dal Pedocin, l'artista ha raccontato come negli ultimi mesi abbia costruito un progetto musicale articolato, composto d
Eventi“Lasciatemi morire ridendo”: in Fvg un ciclo di proiezioni per riaccendere il dibattito sul fine vita
Nei prossimi mesi prenderà il via in Friuli Venezia Giulia un ciclo di proiezioni del documentario Lasciatemi morire ridendo, dedicato alla vicenda di Stefano Gheller e al tema dell’autodeterminazione nel fine vita. La prima proiezione si t
