Trieste, bus troppo pieno salta le fermate: «La sera per una donna restare a piedi non è piacevole»

Una serata iniziata con una normale attesa dell’autobus e trasformata, secondo la testimonianza di una triestina, in una situazione di forte disagio. La segnalazione riguarda quanto sarebbe accaduto sabato sera, quando la donna stava aspettando la linea B per raggiungere San Giovanni.
«Il bus era talmente pieno che non faceva più fermate»
Secondo quanto raccontato dalla cittadina, il mezzo sarebbe partito da Goldoni già con un numero molto elevato di passeggeri, al punto da non effettuare più alcune fermate per far salire altre persone.
«Aspetto la B per andare verso San Giovanni e questa, a quanto pare, parte da Goldoni talmente piena che non fa più nessuna delle fermate per fare salire altra gente», racconta nella sua segnalazione.
Un episodio che, sempre secondo la testimonianza, riporterebbe al centro il tema della disponibilità del trasporto pubblico nelle serate più frequentate della settimana.
«Si sa che sabato c'è più gente e ancora così ci sono sempre quei quattro bus in croce», osserva la triestina.
Il nodo delle alternative
La cittadina punta il dito anche sulle possibilità alternative per chi resta senza autobus. Nel suo racconto cita il servizio TS on demand, che a suo giudizio avrebbe una copertura territoriale limitata e un’applicazione non sempre facilmente utilizzabile.
Da qui, racconta, la possibilità di trovarsi davanti a una scelta poco semplice: cercare un taxi, sostenendo una spesa che non tutti possono permettersi, oppure proseguire a piedi.
«Ti trovi a dover chiamare taxi, pregando che ci siano, anche spendendo un bel po' di soldi che non tutti si possono permettere, o a dover andare a piedi», scrive.
La questione della sicurezza femminile
È proprio su quest’ultimo punto che la segnalazione assume un significato più ampio. La donna sottolinea infatti come, nelle ore serali, dover affrontare da sole lunghi tratti a piedi possa essere vissuto con particolare preoccupazione.
Nel suo intervento lega direttamente la situazione al tema della sicurezza delle donne, osservando con amarezza: «A fare pubblicità e a parlare di aiuto alla sicurezza delle donne in certe situazioni si riempie la bocca a più di uno».
Non viene denunciato alcun episodio specifico di aggressione o violenza. La segnalazione riguarda invece la percezione di vulnerabilità e il disagio provato nel momento in cui il trasporto pubblico non sarebbe stato disponibile.
«Spero sia stato un caso isolato»
La triestina afferma di voler credere che quanto accaduto sia stato soltanto un episodio eccezionale. Allo stesso tempo, riferisce di aver raccolto testimonianze secondo cui situazioni simili si verificherebbero con una certa frequenza.
«Mi piacerebbe pensare che sia stata una situazione isolata, ma a quanto ho sentito è una situazione che si ripete molto spesso», scrive.
La sua conclusione è particolarmente dura e riflette la preoccupazione maturata dopo l’esperienza vissuta: «Purtroppo non cambierà niente fino a che non succede qualche disgrazia. E dopo tutti a chiedersi: ma come mai?».
Foto Giorgio A.
Articoli correlati
CronacaTrieste, lamenti nel bosco nella notte: ricerche, ma potrebbe essere stato uno sciacallo dorato
Una chiamata al Nue112 per alcuni lamenti provenienti dal bosco, apparentemente riconducibili a una donna, ha fatto scattare nella notte un intervento di ricerca nei pressi del Campeggio Obelisco, a Trieste. Dopo le verifiche sul posto, l’i
CronacaTrieste, auto nella piazzetta pedonale dietro la chiesa di Roiano: «Servono più controlli»
Una situazione che, secondo la segnalazione arrivata alla redazione di Trieste Cafe, non sarebbe occasionale. A Roiano un cittadino richiama l'attenzione sulla presenza di automobili nella zona pedonale della piazzetta retrostante la chiesa
CronacaTarvisio, 18enne scivola sul sentiero 518 e viene colta dal panico: recuperata con il verricello
Si è concluso intorno alle 21.30 un delicato intervento di soccorso nel territorio di Tarvisio , dove due escursionisti del Gemonese, padre e figlia , si sono trovati in difficoltà lungo il sentiero 518 , che scende da Capanna Cinque Punte.
CronacaSgonico, dopo la chiusura di “Beatrice la gallina felice” parte la raccolta fondi per Giulia Battellini
Dopo la sospensione a tempo indeterminato delle attività di “Beatrice la gallina felice” , a Sales, nel comune di Sgonico, scatta la solidarietà attorno a Giulia Battellini . Rina Simona Pilotti, amica della titolare, ha deciso di aprire un

