Villa Pamphili, il giallo diventa internazionale: Kaufman conteso da Italia, USA e Russia

È uno scenario da film quello che si profila dietro il duplice omicidio avvenuto a Villa Pamphili, a Roma, dove hanno perso la vita Anastasia Trofimova, 29 anni, e la sua bimba Andromeda. Il presunto assassino, Francis Charles Kaufman, è stato arrestato in Grecia ed è detenuto nel carcere di Larissa, ma la sua estradizione in Italia potrebbe trasformarsi in un braccio di ferro tra tre potenze internazionali: Italia, Russia e Stati Uniti. E' quanto riferisce Pomeriggio 5, condotto da Alessandra Viero su Canale 5, c
Un’identità falsa e accuse pesantissime: “Sono innocente, mi ha arrestato la mafia”
Durante l’interrogatorio in videoconferenza con i magistrati italiani, Kaufman – che in Italia si faceva chiamare Rex Alford – ha pronunciato poche parole: “Sono innocente. Quelli che mi hanno arrestato sono mafiosi”. Poi ha scelto di non rispondere alle domande, chiedendo di parlare prima con il suo avvocato e con il consolato americano, chiamando in causa ufficialmente Washington.
Il caso Kaufman: un groviglio di giurisdizioni e tensioni geopolitiche
La complessità del caso nasce dal fatto che Francis Charles Kaufman è nato in California, dunque cittadino statunitense. Ma se l’esame del DNA confermerà che la piccola Andromeda è davvero sua figlia, anche lei risulterebbe cittadina americana, dando agli USA un’ulteriore leva per chiedere che sia processato sul proprio territorio.
Nel frattempo, anche la Russia osserva da vicino la vicenda. Anastasia Trofimova, infatti, era nata a Oski, in Siberia, e Mosca potrebbe avanzare la richiesta di giudicare il presunto assassino per il crimine compiuto contro due sue cittadine. L’Italia, ovviamente, reclama Kaufman per un duplice omicidio avvenuto a Roma, e attende ora l’esito dell’udienza di estradizione.
Le indagini: abbandonato e senza fissa dimora, ora si cercano tracce nel Tevere
Nel frattempo, gli inquirenti italiani hanno identificato l’abitazione romana in cui Kaufman ha vissuto insieme ad Anastasia e Andromeda. L’uomo sarebbe stato sfrattato per morosità, e si sospetta che dopo il delitto possa aver cercato di liberarsi degli effetti personali gettandoli nel Tevere, dove sono in corso ulteriori ricerche.
Le prossime ore saranno decisive: l’udienza di estradizione in Grecia potrebbe aprire un contenzioso internazionale senza precedenti per un caso di cronaca nera che, da Roma, sta facendo il giro del mondo.
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