Van fuori strada a Rabuiese, i due passeur arrestati sono di nazionalità rumena: in 15 al Burlo

Si è concluso senza tragedie l'incidente di un van con a bordo 24 migranti e che si è schiantato al confine tra Italia e Slovenia nella fuga dal controllo della polizia. Non si sono fermati all'alt della polizia, a ridosso del confine con la Slovenia. Anzi, hanno accelerato imboccando una strada dove si può correre. Ma, dopo un breve inseguimento, a Rabuiese, in una curva, il furgone non ha tenuto la strada e si è schiantato contro il guard-rail. È finita così la corsa di un van che trasportava migranti in Italia, con a bordo 24 persone tra le quali molti bambini, nessuno miracolosamente ferito in modo grave. Arrestati due passeur rumeni, l'altro è scappato Una decina di piccoli sono comunque stati portati con le ambulanze all'ospedale pediatrico Burlo Garofolo di Trieste, ma tutti per ferite abbastanza lievi e contusioni. Anche quattro adulti - genitori dei bambini - hanno fatto ricorso alle cure mediche, all'ospedale di Cattinara. Tutti, comunque, la mattina del 17 ottobre erano già stati dimessi. Sono migranti di cittadinanza turca ma di etnia curda: 10 bambini e 11 adulti, di cui 4 donne e 7 uomini. A condurli in Italia dalla Slovenia erano tre passeur di cittadinanza rumena: due sono stati arrestati dalla polizia, l'altro è riuscito a fuggire. Trieste è il capolinea della cosiddetta 'Rotta balcanica', dunque quello del 16 ottobre è soltanto l'ultimo episodio di passeur e di clandestini. Ogni giorno da poche decine fino al centinaio di persone attraversa la frontiera, soprattutto nella zona della Val Rosandra. Prefetto Trieste, 'oltre 80 passeur arrestati da inizio anno' Il prefetto di Trieste Pietro Signoriello, rispondendo il 17 ottobre alle domande dei giornalisti proprio sulla situazione al confine, ha detto che "i controlli ci sono sempre stati". "Sono oltre 80 gli arresti di passeur avvenuti dall'inizio dell'anno, come peraltro successo nell'episodio di ieri sera", ha precisato. Più in generale, sulla sicurezza legata al fenomeno migratorio, Signoriello ha indicato che "c'è attenzione, come d'altra parte c'è sempre stata", ma "è chiaro che la guardia adesso è ancora più alta di prima. C'è stata un'elevazione di misure di vigilanza nei confronti di obiettivi sensibili. Attenzione alta ma non allarme" perché "segnali specifici non ce ne sono". Sull'incidente è intervenuto anche Emanuele Loperfido (Fratelli d'Italia), della commissione Esteri alla Camera, che ha invocato "un approccio europeo ai problemi europei" poiché "non si può pensare che ciascuno Stato possa affrontarli da solo". L'incidente dimostra "che i controlli ci sono e che è estremamente urgente, anche alla luce di quanto sta avvenendo in Medio Oriente, che lo sforzo sia unanime. Prima di entrare in Italia hanno sicuramente percorso centinaia di chilometri in territorio degli Stati membri", ha commentato. (ANSAmed) YBQ-NS
Articoli correlati
CronacaTrieste, controlli antidroga alla guida: test salivari per cocaina, THC, oppiacei, anfetamine e benzodiazepine
Non soltanto etilometro. Durante i controlli effettuati nella notte del 22 agosto, la Polizia Stradale di Trieste ha sottoposto alcuni conducenti anche a specifici accertamenti attraverso il campionamento dei liquidi salivari, allo scopo di
CronacaTrieste, alcol al volante sotto la lente: doppia imbriaghela, scattano sanzioni durante i controlli
Due conducenti sono risultati oltre i limiti consentiti durante i controlli effettuati dalla Polizia Stradale di Trieste nella notte del 22 agosto. Il servizio, organizzato nell’ambito dell’intensificazione delle attività di controllo del t
CronacaTrieste, notte di controlli sulle strade: Polizia in campo contro alcol e droga alla guida
Una notte dedicata alla prevenzione, alla sicurezza e al contrasto dei comportamenti più pericolosi alla guida. Nella notte del 22 agosto 2026 la Polizia di Stato ha intensificato i controlli sul territorio di Trieste , concentrando l’atten
CronacaTrieste, maltempo all’Obelisco: albero di tre metri cade sulle auto, triplo intervento della Protezione civile
Una giornata particolarmente impegnativa quella di venerdì 21 agosto 2026 per i volontari della Protezione civile di Trieste, chiamati a intervenire in tre diverse situazioni provocate dalle raffiche di vento che hanno interessato la zona d
