Triestina: "Giardino di via San Michele nel degrado: da fiore all’occhiello a dormitorio all’aperto"

Rifiuti sparsi, odore acre, cestini colmi, piante abbandonate e abiti stesi ad asciugare sulle pietre: così si presenta oggi il giardino di via San Michele, a pochi passi dalla Cattedrale di San Giusto. Un tempo curato con dedizione dall’associazione Andandes guidata da Laura Flores, lo spazio verde è stato descritto da una residente come "un gioiello nel cuore della città, esempio di socialità e bellezza urbana". Oggi, invece, è il simbolo di un degrado che preoccupa cittadini e famiglie.
A documentare la situazione è una cittadina triestina, che ha condiviso con Trieste Cafe una serie di immagini eloquenti. Nelle foto si vedono persone che dormono a terra, indumenti stesi su muretti e fontane trasformate in lavatoi di fortuna. “È diventato un vero e proprio dormitorio, con bottiglie abbandonate, sporcizia ovunque e un odore di latrina insopportabile – racconta –. Il tutto a pochi metri dal parco giochi per i bambini”.
“Abbiamo segnalato la situazione più volte”, spiega la residente, “sia alla Polizia Locale che al 112. Personalmente ho ricevuto solo risposte vaghe, promesse di un possibile intervento, ma di fatto nulla è cambiato. Addirittura oggi mi sono trovata a raccogliere io stessa i rifiuti rimasti in giro da quattro giorni”.
Il paradosso, continua la segnalazione, è che il giardino viene regolarmente aperto e chiuso da vigilantes, eppure la presenza costante di bivacchi sembra essere ignorata. “Durante il periodo del Covid il controllo era capillare: bastava abbassarsi la mascherina per vedere arrivare subito una pattuglia. Oggi, con una situazione molto più grave sotto gli occhi di tutti, tutto tace”, aggiunge amareggiata.
A rendere ancora più inquietante il quadro è la posizione del giardino, strategica e visibile da chiunque si rechi a visitare la Cattedrale o percorra il centro storico. “Questo è lo spettacolo che Trieste offre gratis ai turisti: una vergogna per una città che ambisce a essere capitale della cultura e dell’accoglienza”.
Un tempo luogo di incontri, laboratori e attività per bambini, il giardino di via San Michele oggi sembra abbandonato a se stesso. L'appello dei residenti è chiaro: ripristinare al più presto decoro, sicurezza e attenzione. “Non chiediamo miracoli, ma interventi concreti e immediati – conclude la cittadina –. I giardini pubblici devono tornare a essere spazi di socialità, non zone franche di degrado”.
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