Trieste, lo sfogo di un cittadino: «La città sta diventando un luna park per turisti»

Una segnalazione dai toni molto critici arriva da un cittadino triestino, che punta il dito contro quella che definisce una crescente mancanza di controlli in diverse zone centrali della città, soprattutto in questo periodo di forte presenza turistica.
Nel suo intervento il residente cita episodi e situazioni che, a suo giudizio, contribuirebbero a rendere Trieste sempre meno vivibile per chi la abita tutto l’anno.
Le critiche sui controlli in centro
Il cittadino fa riferimento in particolare a comportamenti osservati tra Ponterosso, Molo Audace e piazza Unità.
Tra le situazioni segnalate ci sarebbero persone che utilizzerebbero alcuni spazi pubblici in modo improprio, turisti a torso nudo, bambini entrati nella fontana di piazza Unità e una presenza, a suo dire troppo frequente, di biciclette e monopattini sui marciapiedi.
A questo si aggiungerebbe anche il tema delle automobili, che secondo il residente sarebbero presenti in maniera eccessiva in varie zone cittadine.
«La città è in balia dei turisti»
Il passaggio più duro della segnalazione riguarda proprio il rapporto tra città e turismo.
Secondo il triestino, in questo periodo si avrebbe la sensazione che ai visitatori venga consentito troppo, con controlli insufficienti e una città che rischierebbe di perdere progressivamente il proprio equilibrio.
«La città è in balia dei turisti, possono fare tutto», scrive, esprimendo un giudizio molto netto sulla situazione.
Si tratta naturalmente della percezione personale del cittadino, che chiede una maggiore presenza di controlli e una gestione più attenta degli spazi pubblici.
Il nodo della pulizia urbana
Altro tema sollevato riguarda la pulizia della città e in particolare delle Rive.
Il residente parla di una situazione che considera particolarmente critica e sostiene che lo stato di alcune zone sarebbe diventato difficile da accettare.
La richiesta implicita è quella di una maggiore attenzione al decoro urbano, soprattutto nei luoghi più frequentati sia dai residenti sia dai turisti.
Le critiche alla politica comunale
Nel messaggio non manca anche un riferimento alla politica cittadina.
Il triestino parla di proclami che considera poco concreti e lascia intendere che, a suo giudizio, alcune iniziative potrebbero avere anche una finalità elettorale.
La critica, tuttavia, resta sul piano politico e della percezione personale, con una richiesta precisa: più interventi concreti e meno annunci.
Anche l’ordine pubblico tra le preoccupazioni
Il residente cita infine anche il tema dell’ordine pubblico, facendo riferimento a locali dove, secondo quanto sostiene, si verificherebbero frequentemente episodi di tensione tra gli avventori.
Anche in questo caso non vengono indicati episodi specifici né dettagli utili a verificare le singole circostanze, ma il tema viene inserito in un quadro più ampio di preoccupazione per la vivibilità cittadina.
«Per i triestini sta diventando un luna park»
La conclusione del messaggio è amara.
Il cittadino sostiene che Trieste rischi di trasformarsi sempre più in un luogo pensato soprattutto per il turismo, con il pericolo di mettere in secondo piano le esigenze di chi vive quotidianamente la città.
«Per i triestini la nostra città sta diventando un luna park», scrive, chiudendo con un «povera Trieste» che sintetizza il senso complessivo del suo sfogo.
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