Trieste, l'appello di Dipiazza ai giovani: “Correte dietro alle ragazze, non a droghe e alcol” (VIDEO)
.jpg)
«Correte dietro alle ragazze, non a droghe e alcol». È una delle frasi che ha maggiormente attirato l'attenzione nel corso della diretta di “Un capo in B con...” dal Citybar Tergesteo, quando il sindaco Roberto Dipiazza ha risposto a una domanda sui consigli da dare ai giovani che frequentano la movida triestina.
Dietro quella battuta, pronunciata con il tono diretto e spontaneo che da sempre caratterizza il primo cittadino, è emerso però un messaggio molto più ampio, incentrato sulla prevenzione, sulla responsabilità e sul rispetto delle persone. Nel corso dell'intervento, Dipiazza ha infatti parlato apertamente dei rischi legati alle droghe, dell'abuso di alcol, delle risse tra giovani e del rispetto che deve sempre esserci nei confronti delle donne.
“Nella vita bisogna osare”
Il sindaco ha iniziato il proprio ragionamento invitando i ragazzi ad avere coraggio e ambizione. Secondo Dipiazza, la giovinezza deve essere vissuta cercando opportunità, costruendo il proprio futuro e affrontando le sfide con determinazione.
Un messaggio che richiama il valore dell'impegno personale, dello studio, del lavoro e della volontà di migliorarsi. Per il primo cittadino, osare significa investire sul proprio futuro e sulle proprie capacità, senza cercare scorciatoie pericolose.
“Correte dietro alle ragazze”
Nel passaggio che ha suscitato maggiore attenzione, Dipiazza ha invitato i giovani a vivere pienamente la dimensione delle relazioni e della socialità.
Parlando delle ragazze presenti nelle vie e nelle piazze della città, il sindaco ha affermato che i ragazzi dovrebbero «correre dietro alle ragazze» piuttosto che cercare divertimento in sostanze o comportamenti dannosi.
La frase è arrivata all'interno di un ragionamento che metteva al centro il valore dei rapporti umani, delle amicizie, delle emozioni e delle relazioni autentiche.
La ferma condanna delle droghe
Subito dopo, il primo cittadino ha affrontato il tema che considera tra i più delicati.
«La droga abbandonatela», ha detto rivolgendosi direttamente ai giovani. Un invito netto e senza sfumature, che richiama l'attenzione sui danni che le sostanze stupefacenti possono provocare nella vita delle persone e delle famiglie.
Per Dipiazza, il divertimento non deve mai dipendere dall'assunzione di sostanze e la vera libertà consiste nel vivere la propria giovinezza senza condizionamenti e senza dipendenze.
L'invito a non ubriacarsi
Nel suo appello non è mancato un riferimento all'alcol.
Il sindaco ha invitato i ragazzi a non ubriacarsi e a mantenere sempre lucidità e responsabilità durante le serate.
Un messaggio che assume particolare importanza con l'arrivo dell'estate, quando aumentano gli eventi, le feste all'aperto e le occasioni di aggregazione.
No alla violenza e ai coltelli
Altro tema affrontato da Dipiazza è quello della violenza giovanile.
Il sindaco ha chiesto ai ragazzi di non fare a pugni, di evitare atteggiamenti aggressivi e di non girare armati di coltelli.
Parole che arrivano in un momento in cui il tema della sicurezza e delle risse tra giovani è spesso al centro del dibattito pubblico e delle cronache cittadine. Per il primo cittadino, la movida deve essere un momento di incontro e di divertimento, non un'occasione per creare tensioni o mettere a rischio la sicurezza propria e degli altri.
Il rispetto delle donne
Durante la stessa diretta Dipiazza ha affrontato anche il tema della violenza contro le donne, spiegando di non sopportare le notizie che riguardano maltrattamenti e aggressioni.
Il sindaco ha ribadito che le donne devono essere rispettate e ha richiamato l'importanza di costruire una cultura fondata sull'educazione, sulla dignità e sulla considerazione della persona.
Un concetto che si collega direttamente al messaggio rivolto ai giovani e alla necessità di promuovere relazioni sane e rispettose.
Un invito a scegliere la vita e non le scorciatoie
Al di là della frase che ha attirato l'attenzione durante la diretta, il messaggio lanciato da Roberto Dipiazza è stato chiaro e articolato. Il sindaco ha invitato i giovani a vivere pienamente la propria età attraverso le relazioni, le amicizie, l'amore, i sogni e i progetti per il futuro, senza cercare scorciatoie nell'abuso di alcol o nell'uso di sostanze stupefacenti.
Nel suo intervento ha richiamato l'importanza del rispetto verso le donne, della responsabilità personale e della capacità di divertirsi senza violenza, senza risse e senza comportamenti pericolosi. Un appello che guarda soprattutto alle nuove generazioni e che punta a promuovere una movida fatta di socialità, consapevolezza e rispetto reciproco, nella convinzione che il vero divertimento non debba mai mettere a rischio la salute, la sicurezza o la dignità delle persone.
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
CronacaCompleanno Luca Marsi, l’omaggio del sindaco: «Rappresenti questa città, continua così» (VIDEO)
Nel giorno del compleanno del direttore di Trieste Cafe e FVG Cafe, Luca Marsi , è arrivato anche un messaggio particolarmente affettuoso da parte del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza , che ha voluto rivolgere i propri auguri non soltant
CronacaMuggia, delfino privo di vita davanti al terminal : cresce l'attesa per la rimozione (VIDEO)
Un esemplare di delfino privo di vita galleggia da oltre ventiquattr'ore nello specchio d'acqua antistante il Lungomare di Muggia, lungo la rotta d'accesso al terminal petrolifero. La carcassa, avvistata già nella giornata di ieri da numero
CronacaGli auguri di ASGRI a Luca Marsi: «Giornalismo vicino al territorio e attenzione a Guardie Giurate»
Nel giorno del compleanno del direttore di Trieste Cafe e FVG Cafe, Luca Marsi, arriva anche il messaggio di auguri della Segreteria Regionale del Friuli Venezia Giulia di ASGRI, Aggregazione Guardie Riunite d’Italia. A firmarlo è il segret
CronacaDa Trieste alla Grecia, l’alabarda vola a 1.755 metri: «I triestini xe dappertutto»
Una scena capace di strappare un sorriso e di confermare, ancora una volta, un vecchio detto tutto triestino: «I triestini xe dappertutto» . A raccontarla è Theodoros , che si trovava in montagna in Grecia, a 1.755 metri di altitudine , in
