L’appello romantico di un triestino: «Antonia, ti ho incrociata tre volte. Vorrei offrirti un caffè»

Un volo da Brindisi a Trieste, una giovane donna dallo sguardo gentile, un intreccio di coincidenze degne di una sceneggiatura. È questo lo sfondo di un appello che arriva da un lettore triestino, deciso a tentare l’impossibile: rintracciare una ragazza conosciuta – o meglio, solo incrociata – durante un viaggio che sembra uscito da una pellicola romantica.
Lui è un giovane triestino, maglietta blu e jeans, partito sabato 7 giugno con il volo delle 13.15 da Brindisi verso il capoluogo giuliano. «Aspettando l’imbarco – scrive – vedo una ragazza seduta che mi colpisce… Proprio carina». Poi il primo momento di incertezza: non la vede più, pensa che forse abbia preso un altro volo. Ma il destino decide diversamente.
Un disguido con il bagaglio lo costringe a rifare la fila, e proprio lì davanti a lui… c’è lei. Un segno? Forse. Di certo, da quel momento, i loro percorsi si incrociano più volte: durante lo sbarco, nel corridoio che collega l’aeroporto alla stazione, poi ancora a Trieste Centrale, dove lui la rivede vicino alla biglietteria automatica.
«Io ero più avanti, stavo controllando gli orari. A un certo punto la vedo seduta su un gradino, a pochi metri da me… un sussulto». Un attimo di esitazione, il tempo che si fa sempre troppo stretto, e poi di nuovo i due viaggiatori si ritrovano a salire sullo stesso treno, ma da porte diverse.
L’ultimo sguardo, poi lo stop: «Io sono sceso a Monfalcone per cambiare treno e lei ha proseguito. Morale? Mi piacerebbe davvero incontrarla in una situazione meno caotica, magari solo per offrirle un caffè».
Chi è Antonia?
Secondo quanto racconta il protagonista di questo inaspettato racconto di viaggio, la ragazza dovrebbe chiamarsi Antonia, ha statura media, capelli castano leggermente mossi, viaggiava con un solo bagaglio e indossava un paio di Adidas verde scuro.
Il tono del messaggio è garbato, rispettoso, sincero. Nessuna richiesta invadente, solo la speranza di poter vivere un momento di normalità fuori dal trambusto di un viaggio. «Se qualcuno dovesse conoscerla…» scrive lui, con una punta di timida ironia e tanta speranza. «Il ragazzo con la maglietta blu e i jeans», firma.
In un mondo iperconnesso dove le relazioni sembrano sempre più virtuali, questo appello romantico riporta il focus sulle piccole grandi emozioni reali: uno sguardo, una casualità, un treno mancato e la voglia, semplice, di rivedere qualcuno che ci ha colpito nel modo più autentico possibile: dal vivo.
Articoli correlati
CronacaFincantieri protagonista negli Stati Uniti: a Folgiero il premio NIAF per l’industria marittima
Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri, ha ricevuto a Washington il NIAF Dea Roma Special Achievement Award for Outstanding Leadership in Maritime Industry. Il riconoscimento è stato assegnato dura
CronacaTrieste, sicurezza e provvedimenti. Fso Polizia: «Bisogna anche accertarsi che vengano rispettati» (VIDEO)
I provvedimenti di prevenzione possono essere utili, ma la loro efficacia dipende dall’applicazione e dai controlli. È la risposta di Alessio Edoardo, di FSP Polizia, alla domanda di Luca Marsi sul ruolo dei Daspo e degli altri strumenti di
CronacaTrieste, Rebek avverte i vocalist: «È rischioso quando diventi troppo animatore da villaggio» (VIDEO)
Saper coinvolgere il pubblico significa anche capire quando lasciare spazio alla musica. Nel confronto sulla movida triestina condotto da Luca Marsi, Stefano Rebek e Mauro Manni affrontano una distinzione che riguarda direttamente la qualit
CronacaTrieste, Mauro Manni invita i locali a osare: «Puoi osare, ma devi saperlo fare» (VIDEO)
Proporre un’animazione più originale può dare energia alle serate triestine, ma richiede esperienza, misura e capacità di leggere il pubblico. È il messaggio di Mauro Manni , che durante il confronto con Luca Zini e Stefano Rebek invita a s

