Trieste, giurano i due nuovi viceprefetti: Caterina Pikiz Gattinoni e Roberto Carbone al lavoro in Prefettura

Due nuovi dirigenti della carriera prefettizia hanno ufficialmente preso servizio presso la Prefettura di Trieste, dopo aver prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana alla presenza del Prefetto Pietro Signoriello.
I due neo viceprefetti aggiunti, Caterina Pikiz Gattinoni e Roberto Carbone, sono risultati vincitori del concorso pubblico per titoli ed esami bandito dal Ministero dell’Interno con D.M. dell’8 novembre 2019, e hanno completato con successo il VII corso di formazione iniziale per l’accesso alla carriera prefettizia.
Il loro percorso ha incluso una prima fase formativa presso la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno, seguita da un periodo di tirocinio pratico: la dottoressa Pikiz Gattinoni presso la stessa Prefettura di Trieste, il dottor Carbone presso quella di Latina.
I nuovi incarichi assegnati
La dottoressa Caterina Pikiz Gattinoni ha ricevuto la nomina a dirigente in posizione di staff per l’Area IV “Tutela dei Diritti Civili, Cittadinanza e Immigrazione”, che include tra le altre competenze cittadinanza, persone giuridiche, enti di culto e nucleo operativo tossicodipendenze. Inoltre, seguirà anche l’Area I “Ordine e Sicurezza Pubblica e Tutela della Legalità Territoriale”, con responsabilità in ambito di polizia amministrativa.
Al dottor Roberto Carbone sono stati invece attribuiti gli incarichi di dirigente dell’Area V “Protezione Civile, Difesa Civile e Coordinamento del Soccorso Pubblico” e di dirigente in posizione di staff dell’Area III “Sistema Sanzionatorio Amministrativo, Affari Legali, Contenzioso e Rappresentanza in Giudizio”, dove si occuperà in particolare della difesa in giudizio dell’amministrazione e delle sanzioni amministrative.
Il messaggio del Prefetto Signoriello
Nel corso della cerimonia, il Prefetto Pietro Signoriello ha rivolto ai due nuovi dirigenti un sentito augurio per il percorso intrapreso, ricordando loro che il giuramento non è solo un atto formale, ma rappresenta un impegno concreto verso il rispetto della Costituzione e delle leggi, oltre che un richiamo costante alla responsabilità di operare nell’interesse del bene comune.
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