Segregava in casa la moglie violentandola, umiliandola e picchiandola anche davanti alle figlie piccole
Personale della Polizia di Stato di Udine, coordinato dalla locale Procura della Repubblica di Udine, nella giornata del 9 giugno u.s., ha dato esecuzione all’Ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare unitamente al divieto di avvicinarsi alla parte offesa e alle figlie nei luoghi abitualmente frequentati dalle medesime, emessa dal GIP del Tribunale di Udine a carico di un uomo 46enne, nordafricano, per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni commessi nei confronti della moglie e delle figlie.
I FATTI
Nel mese di ottobre 2021, la Squadra Mobile della Questura di Udine avviava un’attività di indagine a seguito della segnalazione del Dirigente Scolastico dell’Istituto frequentato da una figlia della parte offesa, relativa ad una situazione di maltrattamento in famiglia, di cui la minore informava la sua insegnante consegnandole un biglietto da lei manoscritto sotto dettatura della madre, con il quale quest’ultima portava all’attenzione i problemi con il coniuge.
Gli accertamenti effettuati permettevano di appurare che la donna era vittima, dal 2013 e tuttora in atto, di maltrattamenti di ogni tipo: in particolare frequentemente offendeva e mortificava la coniuge urlandole contro frasi offensive oppure, contattando telefonicamente i suoi familiari in Ghana, intimava loro di venirsela a prendere in quanto non voleva più stare con lei; in plurime occasioni minacciava di picchiarla e di portarle vie le figlie; recentemente la percuoteva con calci causandole lesioni personali refertate presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Udine; in più occasioni né forzava il consenso per consumare rapporti sessuali; costantemente le impediva di reperire un’occupazione lavorativa nonché di allontanarsi dalla loro abitazione se non per condurre e riprendere le minori presso la scuola, in modo da indurla ad uno stato di isolamento; ripetutamente rifiutava di elargirle somme di denaro per affrontare le spese quotidiane.
Le condotte venivano spesso perpetrate alla presenza anche dei figli della coppia.
A seguito dell’attività di indagine svolta da quest’Ufficio, coordinato dalla Procura della Repubblica di Udine, si giungeva all’emissione della misura cautelare in parola, eseguita nella giornata di ieri.
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