#rottabalcanica #norespingimenti: parte lo sciopero della fame
Un gesto che vuole essere un messaggio rivolto all’Italia, che si estenda a livello nazionale per denunciare la «scellerata politica di respingimento dei migranti»: Rete DASI Fvg ha avviato la campagna nonviolenta del “digiuno a staffetta”.
Da settimane, nell’area di Bihać, in Bosnia, dopo la chiusura e l’incendio della tendopoli di Lipa, migliaia di giovani afghani, iracheni, pakistani, siriani, africani, da anni bloccati lungo la rotta balcanica, vagano nei boschi e nelle campagne, rischiando la morte per stenti e assideramento. «La responsabilità è dei Governi europei» ha spiegato Michele Negro, della Rete DASI, «la procedura di respingimento è quantomeno anomala, senza nessuna documentazione che la giustifichi».
«Questa non è la prima catastrofe umanitaria davanti alla quale ci siamo trovati negli ultimi tre anni» è intervenuto Gianfranco Schiavone, di ICS, «da quando la Bosnia è diventata “l’imbuto” obbligato del passaggio dei rifugiati». Schiavone rileva che tutte le situazioni critiche sono state caratterizzate da un degrado assoluto, mancanza di posti per l’accoglienza e violenze di ogni genere. Un atteggiamento questo che «attribuisce valori diversi alla vita umana» rileva ancora DASI, «alcuni sono depositari di diritti e degni di lutto, altri no. Vengono considerati scarti, nella più generale noncuranza».
I respingimenti, secondo quanto riferito da Schiavone, sono stati novemila dalla Croazia nel corso del 2020. I dati ufficiali di respingimenti applicati dall’Italia risultano invece 1350, «tutti attuati con la stessa strategia - continua Gianfranco Schiavone - viene impedito alle persone di presentare domanda d’asilo, non v’è traccia scritta di provvedimenti. Gli uomini e le donne passati di mano in mano, come fossero oggetti».
Trieste, dal canto suo, è avvolta da un silenzio che viene definito «omertoso», mentre a Roma la ministra uscente Lamorgese chiarisce che l’accordo di riammissione non può essere applicato ai richiedenti asilo.
Un segno di coinvolgimento diretto quello del “digiuno a staffetta”, al quale stanno aderendo diverse personalità di rilievo nel territorio, ne sono esempio i sindaci di Aiello del Friuli e Gradisca d’Isonzo e Furio Honsell, Consigliere regionale.
Il “digiuno a staffetta” comincerà il giorno 17 gennaio. Per informazioni e per aderire: retedirittifvg@gmail.com
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