venerdì 11 settembre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
18/06 un tuffo in un mare di spettacoli (CONTINUATIVO)
Breaking
ESCLUSIVA TRIESTE CAFE, Anna rivela: «Ecco perché mi chiamano Nanni» (VIDEO) Giovani al voto, Sossi-Leoni su sicurezza: «Centrodestra senza alibi». «Più libertà a Polizia» (VIDEO) Via Carnaro, camion incendiato ancora in carreggiata: Porro ironizza: «Dobbiamo scomodare Vannacci?» Trieste, fermate degli autobus occupate sulle Rive sotto il diluvio: «I passeggeri costretti a scendere nell’acqua» Trieste, Vigili del fuoco in prima linea contro il maltempo: 41 interventi in poche ore, sommozzatori pronti per la notte Dopo il furto alla Ca’ de Wine arriva il grazie dei titolari a guardia giurata: «Professionalità e impegno» Trieste, Laterza contro la burocrazia: «Il sindaco dovrebbe andare negli uffici e seguire le pratiche» (VIDEO) Trieste, Nanni (amica di Brigida) racconta la città su TikTok: «Faccio vedere tutte le cose belle» (VIDEO) Dipiazza vuole portare il Carso nell’area ex Tripcovich: «Pini, pietre bianche e ginepro» (VIDEO) Trieste 2027, Camber rilancia Fedriga sindaco: «La partita migliore per lui è restare qui» (VIDEO) Sicurezza a Trieste, De Gavardo racconta come Conan è entrato stabilmente nella Polizia locale (VIDEO) Trieste, Lodi sui grandi impianti: «Non volevamo che le squadre si trasferissero in regione» (VIDEO) Cittadella dello sport a Barcola, Bertoli: «Era un’area abbandonata, oggi ci giocano i ragazzi» (VIDEO) Trieste, Rebek sulla sicurezza: «La città resta un'isola felice rispetto ad altre realtà» (VIDEO) Urbanistica:Amirante, emendamenti Ddl 90 recepiscono apporti territori ESCLUSIVA TRIESTE CAFE, Anna rivela: «Ecco perché mi chiamano Nanni» (VIDEO) Giovani al voto, Sossi-Leoni su sicurezza: «Centrodestra senza alibi». «Più libertà a Polizia» (VIDEO) Via Carnaro, camion incendiato ancora in carreggiata: Porro ironizza: «Dobbiamo scomodare Vannacci?» Trieste, fermate degli autobus occupate sulle Rive sotto il diluvio: «I passeggeri costretti a scendere nell’acqua» Trieste, Vigili del fuoco in prima linea contro il maltempo: 41 interventi in poche ore, sommozzatori pronti per la notte Dopo il furto alla Ca’ de Wine arriva il grazie dei titolari a guardia giurata: «Professionalità e impegno» Trieste, Laterza contro la burocrazia: «Il sindaco dovrebbe andare negli uffici e seguire le pratiche» (VIDEO) Trieste, Nanni (amica di Brigida) racconta la città su TikTok: «Faccio vedere tutte le cose belle» (VIDEO) Dipiazza vuole portare il Carso nell’area ex Tripcovich: «Pini, pietre bianche e ginepro» (VIDEO) Trieste 2027, Camber rilancia Fedriga sindaco: «La partita migliore per lui è restare qui» (VIDEO) Sicurezza a Trieste, De Gavardo racconta come Conan è entrato stabilmente nella Polizia locale (VIDEO) Trieste, Lodi sui grandi impianti: «Non volevamo che le squadre si trasferissero in regione» (VIDEO) Cittadella dello sport a Barcola, Bertoli: «Era un’area abbandonata, oggi ci giocano i ragazzi» (VIDEO) Trieste, Rebek sulla sicurezza: «La città resta un'isola felice rispetto ad altre realtà» (VIDEO) Urbanistica:Amirante, emendamenti Ddl 90 recepiscono apporti territori
Cronaca

Ingresso dei minori ucraini in Italia avviene nel rispetto delle procedure previste dalle disposizioni vigenti

Luca Marsi·
Nella corso della mattinata si ieri , il Prefetto di Trieste, Annunziato Vardè, ha
presieduto una riunione sul tema dei minori stranieri non accompagnati provenienti
dall’Ucraina.
Alla riunione hanno partecipato il Presidente facente funzioni del Tribunale per i
Minorenni di Trieste, il sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i
Minorenni di Trieste, l’Assessore regionale alle autonomie locali, funzione pubblica,
sicurezza, immigrazione delle Regione Friuli Venezia Giulia, il Garante regionale per
l’Infanzia e l’Adolescenza, i Prefetti ed i Questori di Gorizia, Pordenone e Udine, il
Dirigente della IV Zona della Polizia di Frontiera ed i Dirigenti dei Settori, i
rappresentanti dei Comuni di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone, il Presidente
dell'A.N.C.I. del Friuli Venezia Giulia ed i rappresentanti di UNHCR, UNICEF e CIR.
L’incontro, promosso dal Prefetto di Trieste come peraltro auspicato dalle associazioni
umanitarie, è stato occasione per approfondire le procedure attuate ai fini del
tracciamento dei minori stranieri non accompagnati in ingresso in Italia con l’obiettivo
di prevenire potenziali fenomeni di tratta e sfruttamento.
 
Dall’approfondita disamina condotta sul tema, con il contributo di tutti presenti, è
emerso che l’ingresso dei minori ucraini in Italia avviene nel rispetto delle procedure
previste dalle disposizioni vigenti, sia nazionali che internazionali.
 
Dopo un rapido e puntuale richiamo della normativa che disciplina la gestione dei minori stranieri non accompagnati, è emerso che tutti i minori ucraini sono in possesso dei documenti necessari per fare ingresso nel territorio nazionale, che i medesimi vengono identificati dalle Forze di Polizia (Polizia di Frontiera e Questure) e che intercorre uno stretto e costante raccordo tra queste, la Procura minorile, il Tribunale per i minorenni di Trieste ed i Comuni a garanzia della tutela dei minori stessi durante le fasi che segnano il percorso del minore dall’ingresso alla nomina del tutore. In particolare, è stato sottolineato che i minori accompagnati da persone diverse dai genitori, ma comunque rientranti nella categoria dei parenti prossimi (nonni e zii), dopo i dovuti accertamenti di polizia, vengono sin da subito affidati ai predetti successivamente nominati tutori da parte del competente Tribunale.
 
Per i minori in transito verso altre regioni italiane la locale Procura per i minorenni provvede ad attivare un flusso di informazioni con le Procure dei territori dove detti minori sono diretti sempre nell’ottica di seguire costantemente il percorso e la collocazione del minore.
 
Nel corso della riunione, inoltre, si è fatto riferimento alla necessità di implementare i dati presenti nel Sistema Informativo Minori (SIM), piattaforma attiva presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che consente di monitorare la presenza dei minori non accompagnati e tracciarne gli spostamenti sul territorio nazionale, nonché di gestire i dati relativi all'anagrafica dei minori stranieri non accompagnati, allo status e al loro collocamento.
 
A conclusione della riunione, il Prefetto ha osservato che, dagli elementi emersi, occorre prendere atto della piena e stretta collaborazione in essere tra tutti i soggetti istituzionali interessati e del prezioso ruolo svolto dalle organizzazioni umanitarie nel comune obiettivo di tutelare i minori ucraini e prevenire che gli stessi possano essere vittime di fenomeni criminali.
 
Ha, inoltre, auspicato, la piena operatività del Sistema Informativo Minori, strumento necessario ad effettuare una efficace analisi del fenomeno sul territorio nazionale.

Articoli correlati