sabato 31 ottobre 2026
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Cronaca

Riciclaggio, usura e ricettazione di matrice mafiosa, maxi operazione della Guardia di Finanza di Trieste

Luca Marsi·
Nella mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste
e di Vibo Valentia, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della
Repubblica di Catanzaro, hanno dato esecuzione al sequestro preventivo per un valore
di circa 900.000 euro, disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di
Catanzaro, nei confronti di tre indagati indiziati dei delitti di riciclaggio, usura e ricettazione,
aggravati dalla matrice mafiosa.
Il procedimento penale è stato avviato a seguito dell’approfondimento delle risultanze
scaturite da un separato contesto investigativo iscritto presso la Direzione Distrettuale
Antimafia di Catanzaro (c.d. operazione “Adelphi”) che aveva rivelato l’esistenza di una
strutturata organizzazione criminale dedita al narcotraffico internazionale operante
nell’intero territorio nazionale (Calabria, Puglia, Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna,
Veneto), i cui elementi apicali sono risultati co-finanziatori e/o destinatari di ingenti
quantitativi di stupefacente del tipo cocaina, importati in territorio nazionale dal Sudamerica
(Argentina, Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador).
In particolare, nell’ambito del predetto procedimento penale veniva stralciata la posizione di
alcuni soggetti vicini all’organizzazione, i quali si occupavano di far fruttare il denaro
contante derivante dalla vendita del narcotico, tramite l’acquisizione del controllo di attività
economiche e attraverso la pratica dell’usura.
Le indagini della P.G. operante hanno dimostrato che uno degli indagati, promotore
finanziario operante nel capoluogo lombardo, gestiva i proventi dei traffici illeciti, riciclandoli
attraverso capillari versamenti sulle posizioni di conto corrente bancarie e postali intestate
ad imprenditori usurati, applicando nei confronti degli stessi un tasso d’interesse fino al
174%. Il denaro prestato ai predetti tornava, quindi, nella disponibilità dell’organizzazione,
dopo l’esecuzione di molteplici sostituzioni e trasferimenti.
Nella mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste
e di Vibo Valentia, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della
Repubblica di Catanzaro, hanno dato esecuzione al sequestro preventivo per un valore
di circa 900.000 euro, disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di
Catanzaro, nei confronti di tre indagati indiziati dei delitti di riciclaggio, usura e ricettazione,
aggravati dalla matrice mafiosa.
Il procedimento penale è stato avviato a seguito dell’approfondimento delle risultanze
scaturite da un separato contesto investigativo iscritto presso la Direzione Distrettuale
Antimafia di Catanzaro (c.d. operazione “Adelphi”) che aveva rivelato l’esistenza di una
strutturata organizzazione criminale dedita al narcotraffico internazionale operante
nell’intero territorio nazionale (Calabria, Puglia, Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna,
Veneto), i cui elementi apicali sono risultati co-finanziatori e/o destinatari di ingenti
quantitativi di stupefacente del tipo cocaina, importati in territorio nazionale dal Sudamerica
(Argentina, Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador).
In particolare, nell’ambito del predetto procedimento penale veniva stralciata la posizione di
alcuni soggetti vicini all’organizzazione, i quali si occupavano di far fruttare il denaro
contante derivante dalla vendita del narcotico, tramite l’acquisizione del controllo di attività
economiche e attraverso la pratica dell’usura.
Le indagini della P.G. operante hanno dimostrato che uno degli indagati, promotore
finanziario operante nel capoluogo lombardo, gestiva i proventi dei traffici illeciti, riciclandoli
attraverso capillari versamenti sulle posizioni di conto corrente bancarie e postali intestate
ad imprenditori usurati, applicando nei confronti degli stessi un tasso d’interesse fino al
174%. Il denaro prestato ai predetti tornava, quindi, nella disponibilità dell’organizzazione,
dopo l’esecuzione di molteplici sostituzioni e trasferimenti.

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