Riaprono le scuole a Trieste: in fila per entrare e lunghe attese
Sono ripartite le scuole sull’intero territorio del Friuli Venezia Giulia. In questi giorni tante le notizie di disagi venutisi a creare proprio durante il primo giorno di scuola, che in alcuni casi si sono ritrovate a chiudere dopo mezz’ora.
Dall’importanza del contatto tra giovani ragazzi e ragazze al dibattito su “temperatura a casa-temperatura a scuola” sono stati toccati diversi nodi, ad alcuni dei quali si è trovata una soluzione, ad altri no.
Stamattina, mercoledì 16 settembre, gli studenti sono tornati in aula. All’istituto secondario di I grado G. Corsi i bambini aspettano ordinatamente il proprio turno d’entrata in una fila che sembra fare il giro dell’edificio. I ragazzi rispettano il distanziamento ed indossano la mascherina.
Articoli correlati
CronacaTrieste, orari della movida: Questore frena sui cambiamenti, «Non vedrei tanto una necessità» (VIDEO)
Il questore di Trieste Lilia Fredella non ravvisa, sulla base dell’esperienza estiva, una particolare necessità di modificare gli orari previsti per la movida. Intervenendo nel confronto sulla richiesta di prolungare la fascia serale, ha ri
CronacaIl prefetto di Trieste: «I cittadini sono i migliori conoscitori delle situazioni che ci segnalano» (VIDEO)
Le segnalazioni dei cittadini rappresentano un contributo da prendere sul serio nella lettura dei problemi di sicurezza di Trieste. Il prefetto Giuseppe Petronzi lo ha sottolineato durante l’intervista dell’8 ottobre, richiamando la conosce
CronacaTrieste oltre la Barcolana, Dipiazza: «Un albergatore mi parla di sold out fino al 30 novembre» (VIDEO)
Trieste deve misurarsi con una presenza turistica che, secondo il sindaco Roberto Dipiazza, si estende anche ai periodi un tempo meno frequentati. Durante la diretta dal Villaggio Barcolana, il primo cittadino ha descritto una città in tras
CronacaGrande Fratello tra televisione e social, Nicola Santini: «Non si può dire che abbia perso di smalto» (VIDEO)
Il pubblico del Grande Fratello non sarebbe scomparso, ma avrebbe cambiato abitudini e modalità di visione. È questa la lettura proposta da Nicola Santini, direttore di Vero, intervenuto a Trieste durante una conversazione con Luca Marsi da

