martedì 15 settembre 2026
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Cronaca

Rialzo dei tassi Bce e inflazione, Mdc Fvg lancia l'allarme sui conti delle famiglie

redazione·
Rialzo dei tassi Bce e inflazione, Mdc Fvg lancia l'allarme sui conti delle famiglie

L'Osservatorio del Movimento Difesa del Cittadino FVG, in relazione alla decisione della BCE, Gio. 10 u.s., di innalzare i tassi di ulteriori 25 punti base (quindi i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno innalzati rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,85%), ha rilevato le conseguenze sulle Famiglie – se intestatarie di un mutuo a tasso variabile- con una maggiore spesa che si attesta tra +180 e i +300 euro, (considerata una fascia media di mutuo a tasso variabile di importo più richiesto da chi accende un finanziamento per l’acquisto di una casa, compreso tra i 125mila e i 150mila euro, per una durata di 25 anni), le quali devono sommare con un tasso d’inflazione al +3,3% un’aggravio di spesa a parità di consumi che raggiunge quota +1.090 euro annui per la famiglia “tipo”, salendo a +1.505 euro annui per un nucleo con due figli.

Le bollette del gas salgono del +6,9% per i vulnerabili rispetto al mese precedente, pari ad una maggiore spesa su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti, da +102,6 euro a nucleo rispetto alle tariffe di luglio.

La bolletta media del gas sale così a 1.581 euro annui (con consumi pari a 1.100 metri cubi annui) che, sommata ai 632,6 della luce, porta il conto totale per un utente vulnerabile a 2.213,6 euro.

Rispetto ad agosto 2025, le tariffe del gas per i vulnerabili risultano più elevate del +33,8%, pari ad un aggravio di spesa da +400 euro a utenza su base annua.

Il Segretario MDC FVG, Dino Durì: il ns. Osservatorio prevede rialzi del +16,2% per l’energia elettrica e del +18,5% per il gas. Sul fronte dell’alimentazione, versante sul quale le Famiglie continuano ad operare tagli e rinunce, la spesa cresce del +1,9%. Aumentano anche i costi condominiali, che salgono del +3,5%. Ma il vero campanello di allarme è rappresentato dai carburanti, fronte sul quale si registra un aumento del +22,5%. Per chi non ha il riscaldamento autonomo (conteggiato nella bolletta del gas) la prima rata del riscaldamento condominiale sale a 460 euro, con un rincaro del +15,5%. Anche chi opta per soluzioni differenti, come sistemi alimentati a pellet, ci saranno brutte sorprese all’orizzonte, con rincari registrati di oltre il +30%“.

Contrariamente a quanto affermato da Elettricità Futura (l’associazione che rappresenta gli interessi economici delle Società dell’energia), gli aumenti nel comparto sono pesanti e avranno un impatto significativo sulle tasche delle Famiglie: sul mercato tutelato infatti i prezzi del gas volano ad agosto al +31,3% su anno (+6,5% su luglio), mentre quelli dell’elettricità segnano un +9,7%. Sul mercato libero l’energia elettrica rincara del +17,9% mentre il gas segna un +11,3%.

La stima calcolata dal ns. Osservatorio prevede una stangata autunnale 2026 “tra settembre e novembre” per le Famiglie pari ad una spesa di oltre 2.900 euro (+7,1% sul 2025) per bollette, carburanti, prezzi al dettaglio, mutui, tasse locali, materiale scolastico!

Il Pres. MDC FVG, R.G. Englaro, evidenzia: l’Istat conferma i rincari di prezzi e tariffe registrati nel Paese, e certifica una nuova fiammata dell’inflazione che ad agosto sale al +3,3% dal +2,9% di luglio. Con le vendite al dettaglio che a luglio registrano il secondo calo congiunturale consecutivo sia in valore che in volume, la prova arriva dai dati tendenziali, dove le vendite aumentano in valore del +0,8% ma calano in volume del -0,6%. Ancora più marcata la differenza se si analizza l’andamento dei beni alimentari: qui le vendite registrano una debacle in volume del -1%, cui fa da contraltare un aumento in valore del +0,3%, causato proprio dalla crescita dei listini al dettaglio nel comparto.

Una situazione che, purtroppo, è destinata a peggiorare per effetto del forte rialzo dei carburanti registrato ad agosto e che ha fatto già impennare l’inflazione al 3,3%, determinando un aumento generalizzato del costo della vita che impatterà inevitabilmente sui consumi e sulla spesa delle Famiglie le quali stanno modificando profondamente le proprie abitudini, non solo tagliando la quantità di cibi e bevande in tavola, ma dirottando gli acquisti presso i discount alimentari. Un segnale che dimostra anche come la qualità degli alimenti non sia più una priorità delle Famiglie, che mettono il prezzo come elemento prioritario per orientare le proprie scelte d’acquisto!.

Di fronte al riaccendersi dell’inflazione e ai dati sui rincari energetici il Governo non ha più alibi e deve attivarsi con urgenza per calmierare i listini dei carburanti e le tariffe di luce e gas, allo scopo di salvare i bilanci di milioni di Famiglie “precarie”! Perchè il caro-carburanti non è un problema che riguarda esclusivamente le Famiglie con redditi più bassi e non può essere affrontato attraverso l’ISEE; Bonus, social card e agevolazioni selettive, non avrebbero alcun effetto diretto sul prezzo di benzina e gasolio: i listini alla pompa continuerebbero a salire inesorabilmente a danno della intera Collettività e delle Imprese!

Il Resp. Settori Credito e Sovraindebitamento MDC FVG, S.O. Colosimo: servono garanzie in favore dei Cittadini che hanno difficoltà oggettive a sostenere le rate di mutui e finanziamenti in quanto l’indebitamento medio in Friuli V.G. si attesta a 36.218 euro; la situazione del Friuli V.G. ha rilevato che il 48,4% della popolazione maggiorenne ha crediti attivi, sia mutui che prestiti, e il 27,8% di questa fetta ha un mutuo. E non è certo casuale se, nell’ultimo anno, ben 1 Famiglia su 5 con un mutuo a tasso variabile ha dichiarato difficoltà nel pagamento delle rate!.Sul fronte della riduzione del debito portiamo avanti l'assistenza con gli Sportelli SOS Debiti presenti in tutte le 4 Province del F.V.G..

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