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Cronaca

Punisce il figlio di 3 anni segregandolo in camera e facendogli bere l’acqua dal secchio

Luca Marsi·

Un bambino molto vivace, come un terremoto, che mette a soqquadro la casa, in un paesino della Germania. La mamma cerca di calmarlo, ma le sue urla non fanno altro che rendere ancora più irrequieto il figlio di tre anni. Poi il gesto sconsiderato: per punizione, dopo l’ennesima marachella, lo sculaccia con forza e lo chiude nella sua cameretta. Per indurlo a calmarsi, gli mette un secchio pieno d’acqua da cui farlo bere durante la “reclusione” forzata. I vicini segnalano il grave fatto, ma la donna con tutta la famiglia scompare prima di un possibile intervento della Polizia tedesca.

A distanza di un anno, i ruoli si ribaltano. A dover essere messa in punizione e reclusa, ora tocca alla mamma. Infatti è quello che scopre la pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Aurisina. Da un approfondimento i militari accertano che la trentenne rumena è ricercata dalla Germania perché su di lei pende un mandato di arresto europeo.

I militari la arrestano e la conducono presso il carcere di Venezia, dove verrà trattenuta in attesa dell’estradizione. Rischia una pena non superiore a 10 anni di reclusione

 

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