Monte Gaia, dopo 35 anni via i rifiuti: SOS Carso annuncia la maxi pulizia

Dopo oltre trentacinque anni, la cima del Monte Gaia si prepara a essere finalmente liberata dai rifiuti abbandonati. Elettrodomestici arrugginiti, vecchie apparecchiature e materiali ingombranti giacciono da decenni tra la vegetazione e le rocce nei pressi del confine agricolo di Gropada, creando un impatto ambientale evidente e una ferita aperta per il territorio carsico. A dare la svolta è l’associazione SOS Carso, che ha annunciato un intervento di pulizia programmato per sabato 29 novembre con ritrovo alle 9.30 nella piazzetta di Gropada.
Un’operazione complessa tra boschi, pendenze e materiali ingombranti
La tipologia dei rifiuti rende la bonifica particolarmente impegnativa: frigoriferi, cucine, contenitori metallici e varie apparecchiature pesanti sono ormai inglobati dalla vegetazione e dal terreno. L’intervento richiederà un lavoro coordinato e manuale, con il contributo dei volontari che da anni rappresentano un presidio fondamentale per la tutela del territorio. La zona, immersa nel verde del Carso e caratterizzata da percorsi impervi, ha reso per anni difficoltoso il recupero del materiale abbandonato, fino all’attuale organizzazione dell’operazione.
L’appello ai cittadini per partecipare e sostenere l’associazione
SOS Carso invita chiunque voglia partecipare a unirsi alla mattinata di pulizia, sottolineando l’importanza di un’azione collettiva che restituisca dignità a un’area naturale simbolica per la comunità. Inoltre, dal 1° dicembre sulla pagina dell’associazione partirà la tradizionale colletta pubblica di fine anno, utile a sostenere le spese delle attività previste per il 2026. Un gesto che, spiegano i volontari, permette di mantenere attivi gli interventi di tutela e salvaguardia del paesaggio.
Un segnale forte per il rispetto del territorio
La bonifica del Monte Gaia rappresenta un momento significativo per tutto il Carso triestino. Non si tratta solo di rimuovere rifiuti: è un atto di cura verso uno dei luoghi più rappresentativi della zona, un richiamo al rispetto ambientale e alla necessità di proteggere la natura da comportamenti incivili. L’intervento di sabato, quindi, è un passo concreto ma anche simbolico, frutto dell’impegno costante di chi opera da anni per la difesa dell’ambiente.
Articoli correlati
CronacaTrieste Airport tra i primi aeroporti italiani a raggiungere il livello ACA 4 – Transformation
Trieste Airport compie un nuovo passo nel proprio percorso verso la sostenibilità ambientale. Lo scalo ha infatti ottenuto il livello ACA 4 – Transformation nell'ambito del programma internazionale Airport Carbon Accreditation di ACI Europe
CronacaTrovato corpo carbonizzato in zona di campagna in Friuli
Il corpo carbonizzato di un uomo è stato trovato questa mattina in una zona di campagna del Comune di Codroipo (Udine). Indagini in corso da parte dei carabinieri della locale Compagnia e del Comando provinciale per verificare le cause del
CronacaSchianto in centro a Trieste: motociclista ferito in corso Italia, traffico in tilt
Incidente stradale nella tarda mattinata di lunedì 27 luglio , attorno alle 12 , all'incrocio tra corso Italia e via Imbriani , nel centro di Trieste. Per cause in corso di accertamento, un motociclista di circa 60 anni si è scontrato con u
CronacaAnziano annega in mare, salvata la figlia disabile che era con lui
Un cittadino austriaco di 77 anni è morto annegato a Grado (Gorizia) nel pomeriggio di domenica 26 luglio dopo essere entrato in mare insieme alla figlia ventottenne, affetta da sindrome di Down, nonostante fosse esposta la bandiera rossa.
