Maxi controllo sui cantieri edili a Trieste, 3 migranti irregolari lavoravano clandestinamente
In ottemperanza a quanto disposto dal Comando Generale dell’Arma a livello nazionale, i Carabinieri del Nucleo CC Ispettorato del Lavoro di Trieste con la collaborazione dei militari del Comando Provinciale CC di Trieste - Compagnia Carabinieri di via Hermet e dell’ASUGI, nell’ambito delle attività finalizzate a prevenire e reprimere fenomeni dello sfruttamento del lavoro e di quello sommerso ed alla verifica della normativa sulla sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, hanno intensificato i controlli nel settore dell’edilizia.
Gli stessi, diretti ad accertamenti di natura ordinaria e tecnica, hanno riguardato il rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e della regolare occupazione dei lavoratori.
L’attività ispettiva, è stata rivolta in particolare alla verifica della redazione del PIMUS per la sicurezza dei lavoratori che operano in cantiere ed utilizzano i ponteggi, al possesso per gli stessi delle prescritte visite mediche, della corretta formazione per le mansioni svolte e della corretta redazione del Piano Operativo di Sicurezza oltre al possesso del Piano di Sicurezza e Coordinamento quando necessario.
L’esito delle ispezioni, svolte sull’intero territorio provinciale, ha consentito di accertare lavoratori non registrati (in nero) oltre a diverse inadempienze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro tra cui mancata formazione/informazione dei lavoratori, mancata o incompleta redazione del Piano Operativo Sicurezza (POS).
Sono state controllate 17 imprese edili, individuate a seguito di attività info-operativa sequenziale all’analisi di dati provenienti dall’Arma territoriale e dall’esame delle informazioni in possesso al Nucleo CC Ispettorato del lavoro. Sono stati controllati complessivamente 65 lavoratori di cui 3 “in nero”, 3 migranti irregolari, disposte 3 sospensioni dell’attività d’impresa ed accertati 2 attestati di formazione sulla sicurezza falsi.
Inoltre, veniva accertata la presenza irregolare di 5 lavoratori in distacco transnazionale privi di permesso di soggiorno per motivi di lavoro e complessivamente sono state irrogate sanzioni pecuniarie per 30.600 euro.
Articoli correlati
CronacaTrieste, negozio blindato in pieno centro: «Misure temporanee per proteggere clienti e personale»
Pannelli di legno a protezione delle vetrine di Sephora in via Imbriani, a Trieste. Sulle strutture è affisso un avviso che spiega la decisione ai clienti, con un messaggio riportato sia in italiano sia in inglese: «La vostra sicurezza è la
CronacaTrieste, influencer Samantha sceglie i visitatori a visuals: «Cento persone venute grazie a me» (VIDEO)
Tra un video da un milione di visualizzazioni e cento persone che scrivono di essere venute a Trieste grazie ai suoi contenuti, Samantha Favretto sceglie le cento persone . L’influencer lo ha spiegato durante la trasmissione condotta da Luc
CronacaPaul Pisani sul rischio di trovarsi negli scontri: «Inutile andare a fare gli eroi, mettersi al riparo» (VIDEO)
Mettersi al riparo ed evitare di esporsi intervenendo personalmente in mezzo agli scontri. È il richiamo alla prudenza rivolto da Paul Pisani, della GIS, durante la trasmissione dedicata alla sicurezza a Trieste verso Halloween. Il condutto
CronacaDiscoteche a Trieste, Miguel Selekta: «Il biglietto è normale». Rebek: «La qualità ha dei costi» (VIDEO)
Il biglietto d’ingresso in discoteca è giustificato dall’offerta artistica e dall’insieme dei servizi che rendono possibile una serata. È la posizione espressa da Miguel Selekta durante la diretta di Trieste Cafe, nel confronto con Stefano

