Il questore Ostuni elogia la Polizia slovena per la collaborazione contro il traffico di migranti

Nel pomeriggio di ieri, il Questore di Trieste Pietro Ostuni ha consegnato una prestigiosa lettera di elogio al Capo del Dipartimento di Polizia Criminale slovena, Ogrinc Primoz, e all’Ispettore Specialista della Polizia Criminale di Capodistria, Raimondi Goran. Un riconoscimento che celebra una collaborazione transfrontaliera che continua a produrre risultati eccezionali.
Una sinergia vincente tra Italia e Slovenia
L’elogio nasce dall’efficace collaborazione tra gli uffici investigativi della Questura di Trieste e la Polizia Criminale di Koper (Capodistria). Grazie a continui scambi di informazioni e strategie investigative, questa partnership è diventata un modello di cooperazione nella lotta contro la criminalità organizzata.
In particolare, si sottolinea l’impegno congiunto nel contrasto al traffico di migranti lungo la Rotta balcanica, una delle principali sfide per la sicurezza della regione.
L’operazione “THE END (BOOMERANG)”: un caso esemplare
Uno dei momenti più significativi di questa collaborazione è stato rappresentato dall’operazione denominata “THE END (BOOMERANG)”, che ha portato allo smantellamento di un’associazione criminale dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’organizzazione operava tra Trieste e Capodistria, sfruttando la vicinanza geografica per gestire i traffici illegali.
L’operazione, resa possibile grazie alla perfetta intesa tra le due forze di polizia, rappresenta un successo emblematico nella lotta contro le reti internazionali di traffico di esseri umani.
Un elogio che guarda al futuro
Nel consegnare la lettera di encomio, il Questore Ostuni ha sottolineato l’importanza della cooperazione tra Italia e Slovenia, definendola un esempio di sinergia transfrontaliera efficace e concreta. L’auspicio è che questo rapporto, fondato su fiducia e collaborazione, continui a consolidarsi, permettendo di affrontare insieme le nuove sfide della criminalità organizzata.
Grazie a questa partnership, Trieste e Capodistria dimostrano che la sicurezza non ha confini, ma si costruisce con impegno comune e condivisione di competenze.
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