Fincantieri vola ai massimi storici: “utile record a 117 milioni, ordini a 20 miliardi e crescita senza precedenti”

Fincantieri archivia il 2025 con risultati definiti “storici”, segnando un punto di svolta nella propria traiettoria industriale e finanziaria.
Utile record e crescita a doppia cifra
Il dato più significativo riguarda l’utile netto, che raggiunge quota 117 milioni di euro, il più alto mai registrato dal gruppo, quadruplicando il risultato del 2024.
Ancora più rilevante il risultato adjusted, pari a 143 milioni, a conferma di una crescita strutturale e non occasionale.
Parallelamente, i ricavi salgono a 9,19 miliardi di euro, con un incremento del 13%, mentre l’EBITDA registra un balzo del 34%, raggiungendo i 681 milioni.
Marginalità in miglioramento e debito in calo
In netto miglioramento anche la redditività, con un EBITDA margin che cresce al 7,4%, rispetto al 6,3% dell’anno precedente.
Sul fronte finanziario, la leva continua a ridursi: il rapporto tra indebitamento e EBITDA migliora ulteriormente, confermando una solidità crescente.
Ordini mai così alti: oltre 20 miliardi
Sul piano commerciale, il gruppo segna un nuovo record con ordini acquisiti per 20,3 miliardi di euro, in crescita del 32% rispetto al già eccezionale risultato del 2024.
Il carico di lavoro complessivo raggiunge così i 63,2 miliardi, garantendo visibilità produttiva fino al 2037.
Un dato che consolida la posizione di Fincantieri tra i leader globali del settore.
97 navi in portafoglio e spinta sullo shipbuilding
Nel corso dell’anno sono state consegnate 24 navi, mentre il portafoglio complessivo sale a 97 unità.
Particolarmente forte la crescita nel segmento shipbuilding, che ha trainato l’intera performance commerciale.
Nuovo piano industriale e rafforzamento finanziario
Il gruppo ha inoltre presentato il nuovo Piano Industriale 2026-2030, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la presenza globale, aumentare l’efficienza produttiva e sviluppare soluzioni ad alto contenuto tecnologico.
Completato con successo anche l’aumento di capitale da 500 milioni di euro, che ha visto una domanda superiore all’offerta e ha rafforzato la flessibilità finanziaria.
Folgiero: “risultati che dimostrano la forza del modello industriale”
L’amministratore delegato Pierroberto Folgiero ha sottolineato come i risultati rappresentino “la forza di un modello industriale capace di coniugare resilienza e crescita”.
Tra i punti chiave evidenziati, la solidità del portafoglio ordini, la crescita nel settore difesa e lo sviluppo delle tecnologie subacquee.
Uno sguardo al futuro
Per il 2026, Fincantieri conferma obiettivi ambiziosi: ricavi tra 9,2 e 9,3 miliardi, EBITDA intorno ai 700 milioni e un utile netto in ulteriore crescita.
Una traiettoria che punta a consolidare il ruolo del gruppo come piattaforma industriale di riferimento per la sicurezza marittima e la blue economy.
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