Dentro la Notizia, Il mistero dei rosari scomparsi: Musile scossa da un gesto che ferisce la comunità

Musile di Piave è una comunità piccola, raccolta, dove i simboli della devozione hanno ancora un peso profondo. Per questo il caso raccontato all’interno del programma di Gianluigi Nuzzi Dentro la Notizia di Canale 5 ha colpito così tanto l’opinione pubblica: i rosari della Madonna dell’edicola votiva installata nel 2008 sono spariti nel nulla. Non un oggetto, non un singolo ricordo: settantina di rosari, appesi negli anni da fedeli, passanti e famiglie in cerca di una grazia, di conforto o di un gesto di riconoscenza.
Lo smarrimento della famiglia: “Sono rimasta seduta sulla panchina, senza parole”
A lanciare l’allarme è stata la signora Pia, madre di Piero, che con la sua famiglia aveva fatto realizzare l’edicola. Domenica, come ogni giorno, è passata davanti alla Madonna. Ma stavolta qualcosa non andava: i rosari non c’erano più. E lo shock è stato immediato. Con la voce ancora rotta, la signora ha raccontato in diretta di essersi sentita mancare, di essersi seduta sulla panchina senza riuscire a parlare.
Una ferita morale, prima ancora che materiale: “Non pensavo ci fosse qualcuno capace di farlo. Per noi quei rosari erano protezione, fede, memoria.”
Un furto che non ha senso: una ciclabile frequentatissima, nessuna telecamera, solo domande
L’edicola si trova lungo una ciclabile molto frequentata: ciclisti, turisti, famiglie. Tutti passano davanti a quella Madonna che per anni è stata un simbolo di comunità. Ma nessuno ha visto nulla. Non ci sono telecamere. Non ci sono indizi. Solo il vuoto lasciato da un gesto inspiegabile.
Un vicino, quasi sempre presente per curare il suo orto, lo ha detto chiaramente: “Se l’avessi visto, non sarebbe finita bene. Ma non ho visto niente.”
Un mistero nel mistero.
“Non abbiamo nemici”: Musile respinge l’ombra dei sospetti
Interrogati sull’ipotesi di dispetti, inimicizie o tensioni interne, gli abitanti hanno escluso qualsiasi pista. “Qui non ci sono nemici”, ha spiegato la comunità. Nessuno riesce a immaginare chi possa aver portato via non uno, ma decine e decine di rosari, molti dei quali fatti a mano.
Il sindaco: “Gesto grave. Non per il valore, ma per il significato morale”
Sul posto è arrivato anche il sindaco, che ha annunciato la volontà di presentare denuncia e fare chiarezza. Ha definito il gesto “grave non per il valore degli oggetti, ma per il valore morale e comunitario che rappresentavano”.
L’invito finale: un appello all’Italia
Durante la diretta, è arrivato un appello semplice e potentissimo:
“Invitiamo tutti gli abitanti, chiunque viva vicino a Musile di Piave, a portare un rosario, a regalarlo a questa Madonna. È il modo per ridare forza alla comunità.”
Una chiamata simbolica per ricostruire ciò che è stato sottratto, e forse per trasformare una ferita in un gesto collettivo di fede e solidarietà.
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