Dall'Albania in Fvg per spacciare droga, rimpatriato con 8 anni di galera in Madrepatria
Ieri, 11 settembre, personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine ha dato esecuzione al rimpatrio coattivo di un cittadino albanese, 32enne, detenuto presso la casa circondariale di Udine e scarcerato per fine pena.
Lo straniero era stato condannato alla pena di 8 anni e 4 mesi di reclusione per reati inerenti agli stupefacenti, in quanto trovato in possesso, nel 2014, di oltre un quintale di eroina. La sostanza psicotropa, composta da 25 kg di eroina ad altissima percentuale di principio attivo “tagliata” con 98 kg di altre sostanze, era destinata ad essere spacciata tra il Veneto ed il Friuli Venezia Giulia, come gli altri due chili dei quali era riuscito a disfarsi, ma che erano stati poi recuperati e sequestrati dagli investigatori. Il notevole quantitativo di sostanze psicotrope dimostrava inequivocabilmente come lo straniero fosse elemento ben inserito nel traffico internazionale di droga tra l’Albania e l’Italia.
All’uomo, con una fedina penale piuttosto lunga, erano state offerte diverse occasioni di riabilitazione, che però non ha mai inteso cogliere, non superando positivamente neppure l’affidamento in prova ai servizi sociali, tanto da non essere in grado di poter dimostrare di essere seriamente intenzionato a cambiare vita.
In ragione di ciò e dei numerosi precedenti (spaccio sostanze stupefacenti, danneggiamento, lesioni personali, tentata violenza privata, abuso di sostanze alcooliche e stupefacenti, ecc.), il Magistrato di Sorveglianza di Padova la scorsa primavera dichiarava non cessata la pericolosità sociale dello straniero, disponendo nei suoi confronti la misura di sicurezza dell’espulsione dal Territorio Nazionale. L’espulsione dello straniero è stata materialmente eseguita ieri dagli uomini della Questura di Udine, mediante accompagnamento coattivo all’aeroporto di Treviso, dove è stato imbarcato su un volo con destinazione Tirana, Albania.
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