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Cronaca

Dal Friuli Venezia Giulia a Torino, la salute come motore di sviluppo: confronto nazionale sulle Life Sciences

redazione·
Dal Friuli Venezia Giulia a Torino, la salute come motore di sviluppo: confronto nazionale sulle Life Sciences

Trasformare la salute da semplice voce di spesa a leva strategica per la crescita economica, l'innovazione e la competitività del Paese. È questo il tema centrale emerso dall'incontro nazionale “Clustering Life Sciences & Health: dagli ecosistemi di innovazione ai modelli integrati di sviluppo della filiera della salute”, svoltosi a Torino e promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia insieme a importanti realtà del mondo della ricerca, dell'industria e dell'innovazione.

L'appuntamento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema sanitario, delle università, delle imprese e dei cluster tecnologici italiani per discutere di come costruire una filiera della salute sempre più integrata e capace di generare valore per cittadini, pazienti e territori.

Tra i protagonisti del confronto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, che ha evidenziato l'importanza di una collaborazione sempre più stretta tra sistemi sanitari e innovazione tecnologica, sottolineando come strumenti quali telemedicina e intelligenza artificiale possano contribuire a migliorare l'assistenza ai cittadini, purché accompagnati da un'evoluzione dei modelli organizzativi.

La sfida degli ecosistemi dell'innovazione

Uno dei temi più discussi durante la giornata è stato il passaggio da singole eccellenze territoriali a veri e propri ecosistemi interconnessi. L'obiettivo condiviso dai partecipanti è costruire reti permanenti capaci di collegare ricerca scientifica, sanità pubblica, startup, imprese e investitori.

Secondo i relatori intervenuti, le sfide poste dall'invecchiamento della popolazione, dalle malattie croniche, dalla medicina personalizzata e dall'intelligenza artificiale richiedono modelli di collaborazione nuovi, in grado di superare la frammentazione territoriale e valorizzare le competenze presenti nei diversi territori italiani.

Il ruolo del Friuli Venezia Giulia

Nel corso dell'evento è stato più volte richiamato il percorso intrapreso dal Friuli Venezia Giulia negli ultimi anni nel settore delle Scienze della Vita. La regione viene indicata come uno dei territori che hanno investito con continuità nella ricerca, nelle infrastrutture scientifiche e nella collaborazione tra pubblico e privato, costruendo un ecosistema riconosciuto anche a livello nazionale e internazionale.

L'assessore regionale Alessia Rosolen ha evidenziato come la competitività di un territorio passi dalla capacità di mettere in connessione imprese, università, ricerca, innovazione e formazione, costruendo una vera filiera della conoscenza e dello sviluppo.

Verso le “Innovation Valleys della salute”

L'incontro si è concluso con uno sguardo rivolto al futuro. È stata infatti annunciata l'edizione 2027 dell'iniziativa, che sarà dedicata alla costruzione delle cosiddette “Innovation Valleys della salute”, reti interregionali capaci di mettere in comune competenze, infrastrutture, dati e progettualità.

La visione condivisa dai partecipanti è chiara: la competitività delle Life Sciences non dipenderà più dalla forza dei singoli territori, ma dalla capacità di creare connessioni stabili tra le eccellenze esistenti, trasformando la ricerca e l'innovazione in opportunità concrete per la crescita economica, l'occupazione e il miglioramento della qualità della vita dei cittadini.

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