Per il 15 luglio in poi c'è in ballo l'ipotesi di togliere le mascherine all’aperto, da come il governo Draghi sta valutando, in linea con altri paesi europei. Ad esempio la Francia, dove le mascherine non sono più obbligatorie da oggi e il coprifuoco sarà abolito dal 20 giugno. Intanto, tra oggi e domani è prevista la firma del nuovo Dpcm che introdurrà la certificazione verde Covid-19 in Italia, il 'digital green pass' europeo previsto dal primo luglio in tutta l’Unione Europea.
Tutto ciò, contornato con la discesa dei contagi, ieri 1.400 nuovi positivi al Coronavirus e 52 vittime in un giorno, mentre il tasso di positività è stabile allo 0,7%. La curva torna ai numeri dello scorso ottobre anche per gli ingressi giornalieri in terapia intensiva, di cui ieri soltanto nove. Ma sullo stato di emergenza prorogato al 31 dicembre si litiga nel governo e fuori, tra Salvini che ha detto che esserci i presupposti per andare avanti fino alla fine dell’anno, e Giorgia Meloni ha parlato di 'ipotesi folle', mentre il PD si schiera dalla parte di Draghi.
Per tornare alla questione mascherine all'aperto sì o no, il Ministero della Salute spinge per togliere ma con alcune eccezioni, poiché nelle situazioni di affollamento sarà comunque necessario metterla, e dunque per questo bisognerà sempre tenerle con sé perché all’occorrenza si dovrà essere pronti a utilizzarle. «Sarà come con gli occhiali da vista per leggere da vicino che si portano sempre in tasca — spiega il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri — tutti gli studi ci dicono che in una situazione epidemiologica sotto controllo come in Italia la possibilità di contagio all’aperto con la metà della popolazione vaccinata almeno con la prima dose è quasi nulla. Ma in determinate situazioni, in fila dal gelataio o allo stadio, per non correre rischi dovremo essere pronti ad indossarla».
Infine, da domani l’ordinanza del ministro Speranza porterà in zona bianca dal 21 giugno Sicilia, Marche, Toscana, Provincia di Bolzano, Calabria, Basilicata e Campania. A fine maggio erano approdate nell’area a minori restrizioni Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna. La settimana successiva sono arrivate Abruzzo, Liguria, Veneto e Umbria, mentre da lunedì 14 sono in bianco anche Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Emilia-Romagna e Provincia di Trento. Alla Valle d’Aosta, invece, toccherà aspettare fino al 28 giugno.
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